Recensioni negative per vendetta, il caso della Trattoria Ponte Peron di Asolo e le norme per tutelare i ristoranti

Non c’è ombra di dubbio sul fatto che le recensioni siano diventate ormai uno degli strumenti più influenti per chi deve scegliere dove mangiare. Prima di prenotare un tavolo, la maggior parte delle persone controlla il punteggio su Google o Tripadvisor, legge i commenti degli altri clienti e si fa un’idea della qualità del locale. Un sistema sicuramente utile, perché permette di condividere esperienze reali e premiare chi lavora bene, ma che può trasformarsi anche in un grosso rischio per i ristoratori. Bastano infatti poche recensioni negative, soprattutto se false o lasciate da chi non ha mai neanche messo piede nel ristorante, per compromettere la reputazione di un’attività e rischiare grandi perdite. È quanto accaduto anche alla Trattoria Ponte Peron di Asolo, in provincia di Treviso nel Veneto. Il locale si è ritrovato improvvisamente bersagliato da una serie di recensioni negative pubblicate nel giro di poche ore. I proprietari, Francesco e Alberto, hanno chiesto la rimozione dei commenti, ma solo uno è stato cancellato dalla piattaforma, mentre gli altri sono rimasti online. Una vicenda che solleva una domanda: com’è possibile, visto che dal 7 aprile 2026 sono entrate in vigore nuove norme pensate proprio per contrastare le recensioni false e tutelare sia i consumatori sia i ristoratori?
Il caso della Trattoria Ponte Peron
Secondo quanto raccontato dai gestori del locale e riportato dal Gazzettino, tutto sarebbe iniziato dopo una telefonata avvenuta il 18 luglio, durante la quale un uomo e una donna chiedevano un rimborso di 100 euro per un biglietto che sarebbe stato acquistato e venduto da un collaboratore della Trattoria Ponte Peron e che non sarebbe mai stato consegnato. In seguito, il locale avrebbe ricevuto quattro recensioni molto negative tutte in una volta, considerate dai titolari una sorta di vendetta e non il racconto di esperienze realmente vissute. Dopo le segnalazioni inviate alla piattaforma, soltanto una delle quattro recensioni è stata rimossa, mentre le altre sono rimaste pubblicate perché “ritenute adeguate”, con un conseguente forte impatto sull’immagine del ristorante, aperto da oltre 10 anni e sempre apprezzato fino a quel momento. Il caso, che secondo i gestori potrebbe essere riconducibile a una truffa, ha riacceso il dibattito sull’affidabilità delle recensioni e sulle difficoltà che i proprietari di ristoranti affrontano nel dimostrare quando un commento non è autentico.
Le nuove regole sulle recensioni
Dal 7 aprile 2026 sono entrate in vigore le nuove disposizioni previste dalla legge annuale sulle PMI (piccole e medie imprese) (n.34/2026) sulle recensioni online, nate con l’obiettivo di contrastare il fenomeno delle false recensioni e garantire maggiore trasparenza sia ai clienti sia ai proprietari dei locali. La nuova legge introduce criteri più precisi per la pubblicazione delle recensioni, ma il problema è che per l’effettiva applicazione delle norme bisogna ancora aspettare che l’Antitrust pensi a delle linee guida per spiegare alle piattaforme come applicarle. Ad ogni modo, la novità principale riguarda in primo luogo chi può fare recensioni. I commenti potranno infatti essere pubblicati solo da chi ha realmente usufruito del servizio e per questo dovrà essere in grado di presentare una prova, come uno scontrino o una ricevuta fiscale. Inoltre, le recensioni potranno essere pubblicate entro 30 giorni dal servizio, così da garantire che il giudizio sia il più possibile fedele e che si riferisca a episodi recenti. Infine, dopo due anni le recensioni saranno eliminate e non saranno più valide, dato che non saranno più in linea con l’attualità. Queste nuove disposizioni hanno come obiettivo quello di trovare un equilibrio tra il diritto dei clienti di condividere la propria esperienza e quello delle attività di tutelare la propria reputazione da recensioni pubblicate ad esempio per vendetta, come nel caso della Trattoria Ponte Peron.