Quali sono le spiagge italiane dove è vietato fumare e cosa prevedono le sanzioni: multe anche a 500 euro

Sarà capitato a tutti almeno una volta nella vita di vedere in spiaggia qualcuno gettare il mozzicone di sigaretta proprio accanto al proprio ombrellone o telo mare, oppure nasconderlo sotto la sabbia. Molti dimenticano che l'ambiente che li circonda non è solo loro e che la natura va tutelata e non danneggiata. Eppure, in Italia non esiste un divieto nazionale di fumo applicato a tutte le spiagge, ma si seguono le norme gestite da ordinanze locali e leggi che variano da regione a regione. La buona notizia è che nonostante questo, le spiagge non fumatori sono in costante aumento negli ultimi anni, per proteggere l'ambiente marino, le persone dal fumo passivo e tenere pulito l'ambiente. Ma quali sono le spiagge in cui già non si può fumare? Dal Veneto alla Sardegna, sono numerose e sta diventando necessario verificare le ordinanze del comune specifico prima di recarsi al mare.
Veneto
Bibione è stata la prima città italiana che ha coraggiosamente vietato il fumo in tutti gli 8 chilometri della sua spiaggia a partire già dal 2014. Sempre in Veneto, anche le spiagge di Sottomarina e Isola Verde di Chioggia sono smoke-free dal 2020, con divieto di fumo attivo solitamente dal 15 maggio al 15 settembre. E, più recentemente, Jesolo ha raggiunto le due città venete, vietando il fumo nell'area sabbiosa con un'ordinanza del 2026. In tutti e tre i casi, sono state istituite delle zone fumatori vicino ai bar e ai chioschi. Le sanzioni possono variare a seconda della spiaggia, ma quelle più care partono anche da 500 euro di multa.
Liguria
In Liguria le spiagge non fumatori sono molte. Savona è stata la prima città ligure a diventare smoke free dall'aprile 2017, seguita poi da Sanremo, Santa Margherita Ligure e Lerici. Ma è praticamente l'intera zona del Golfo dei Poeti a essere interessata dal divieto di fumo. Le sanzioni per chi trasgredisce, fumando o abbandonando mozziconi sulla battigia, possono essere elevate, con costi che variano generalmente da 25 a oltre 300 o anche 500 euro a seconda delle singole ordinanze comunali.
Emilia-Romagna
Rimini e Ravenna sono state le prime a dare il via alle spiagge senza mozziconi, la prima già dal 2019, stabilendo delle apposite zone fumatori. Hanno seguito anche Cervia e Cesenatico e spesso queste restrizioni si inseriscono in contesti più ampli di plastic free, per tenere pulite le battigie a 360 gradi. Anche in questo caso le multe sono salate, possono arrivare fino ai 300 euro.
Marche
Recentemente anche Pesaro ha introdotto nuove misure smoke free nelle sue spiagge: dal 1 aprile 2026 è vietato fumare in tutte le aeree, dalla passerella alla battigia, rimangono esclusi solo i bar, dove c'è la possibilità di creare zone apposite. Anche Sirolo e San Benedetto del Tronto hanno spiagge smoke free e in tutte e tre le città la multa può arrivare a ben 500 euro, un rischio forse troppo alto per i fumatori.
Lazio
Nel Lazio l'elenco delle città sulle cui spiagge non si può fumare è, fortunatamente, lungo: Ladispoli, Anzio, Latina, Ponza, il litorale di Roma, quindi Ostia, Castel Porziano e Capocotta, e anche Sperlonga, Gaeta, Torvaianica, Fiumicino. Il divieto spesso si applica nella fascia dei 5 metri dalla battigia, e le singole ordinanze comunali prevedono multe, spesso ancora più salate (fino a 500 euro) se in presenza del fumatore ci sono bambini o donne in gravidanza.
Abruzzo
L'Abruzzo sta ancora imparando ad attrezzarsi contro i mozziconi di sigaretta, ma alcuni comuni sono già diventati smoke free sulle spiagge, anche se meno rispetto ad altre regioni. Tra questi, la principale è Alba Adriatica, che è libera non solo dalle sigarette ma anche dalla plastica.
Puglia
La Puglia ha introdotto limitazioni al fumo su diverse spiagge dal 2023, puntando a diventare una regione smoke-free per tutelare l'ambiente. In particolare, Castellaneta Marina ha imposto il divieto totale di fumo, così come le cittadine di Manduria e Porto Cesareo. Molti lidi in Puglia, stanno comunque iniziando a seguire le linee guida regionali, allestendo aree dedicate ai fumatori per separarle dalle zone smoke free.
Cilento
Il Cilento presenta diverse località che hanno adottato ordinanze smoke free per tutelare l'ambiente e la salute, vietando di fumare in spiaggia e nei parchi pubblici. Agropoli, dal 2025 e Montecorice sono tra i comuni pionieri, con divieti che includono anche l'uso di plastica. Anche il Cilento non perdona e in caso di sanzione il prezzo della multa può arrivare anche a 500 euro.
Sicilia
In Sicilia sono diversi i comuni in cui sono in vigore divieti di fumo nelle spiagge. A proteggere ambiente e salute per prima è stata Capaci, dove le zone smoke free sono ora estese anche al lungomare, pena dai 25 ai 500 euro di multa. Hanno poi seguito il suo esempio anche altri piccoli comuni: Lampedusa, Linosa, Noto, Altavilla Milicia, Terrasini e più recentemente l'Isola delle Femmine. Inoltre, il comune di Palermo ha approvato un ordine per vietare il fumo nelle spiagge cittadine, incluse Mondello e Sferracavallo, per la stagione estiva 2026, visto l'elevato numero di mozziconi gettati sulla battigia.
Sardegna
Infine, in Sardegna sempre più spiagge sono smoke-free, e le sanzioni sono sempre tra i 25 e i 500 euro. In comuni come quello di San Teodoro, sono stati posti anche dei "controllori" per garantire il rispetto del decreto. Tra le città sarde che hanno reso le proprie spiagge smoke-free rientrano: Cagliari, Stintino, Olbia, Sassari e Villasimius. In particolare, Stintino ha lavorato sodo per essere una spiaggia green a tutti gli effetti, vietando anche la plastica; si tratta di una sfida che stanno seguendo diversi comuni, facendo parte di un più ampio piano di ecosostenibilità.