Masserie in Puglia per una vacanza lenta: la storia delle abitazioni rurali e le più belle da scegliere in estate

Mare cristallino, borghi storici e tradizione enogastronomica incredibile sono solo alcuni dei motivi per cui la Puglia è considerata una delle mete più spettacolari al mondo. In Salento, Valle d'Itria e Gargano le tradizioni e la storia sono così profondamente radicate che ancora oggi convivono con la cultura della regione. In particolare, grazie anche alla crescita del turismo esperenziale, sempre più persone si stanno avvicinando al mondo delle masserie, le antiche strutture rurali fortificate nate tra il XV e il XIX secolo. Se all'inizio queste costruzioni erano pensate per gestire la produzione agricola della zona, oggi sono diventate una delle mete più apprezzate per trascorrere una vacanza all'insegna della tanto celebre dolce vita. In questo pezzo vi raccontiamo le origini di queste strutture, come si sono costruite e trasformate nei secoli e selezioniamo qualche esempio di masseria moderna dove poter passare delle vacanze diverse dal solito.
Origini e storia delle masserie
Andare in Puglia significa immergersi in una terra che ancora riesce a coniugare perfettamente natura e spazi urbani, dove la semplicità diventa sinonimo di una vita che scorre lenta e lontano dallo stress di altre grandi città italiane. Non stupisce quindi che negli ultimi anni molte persone abbiano scelto di recarsi nelle masserie in vacanza o, addirittura, vi si sono proprio trasferite per cambiare vita. Per vivere davvero un territorio però, è necessario conoscerne le origini e la storia e le masserie ne hanno una davvero incredibile. Nate verso la fine del XV secolo e diventate nei secoli l'emblema della vita rurale pugliese, il loro nome deriva dal latino massa o masserizie, ovvero insieme di beni o tenuta agricola, e massaro o massaia, ovvero l'amministratore del fondo e le donne che svolgevano tutti i compiti fondamentali per la cura della casa. Create per ospitare i lavoratori agricoli, diventano con il tempo un importante strumento difensivo dalle invasioni turche e prendono quindi col tempo una forma più rotonda e si muniscono di torri di avvistamento. Con il passare del tempo e l'arrivo della rivoluzione industriale, le masserie perdono il ruolo centrale che avevano e vengono gradualmente abbandonate. Oggi, complice anche l'interesse turistico, sono state ristrutturate e trasformate in agriturismi, hotel e addirittura resort di lusso.

Come sono fatte le masserie
Le masserie sono in grado di fondere la loro storia rurale con un'eleganza davvero senza precedenti. Fungendo molto spesso da alloggio sia per contadini che per proprietari, le masserie hanno unito col tempo le diverse stanze, le stalle, i depositi per i raccolti e le stanze per la lavorazione dei prodotti. Presenta poi elementi specifici in quanto casa rurale come uno spazio centrale, chiamato corte o cortile, che ha spesso un'aia per il grano, cisterne per l'acqua piovana, frantoi, mura di cinta protettive e a volte anche chiese o cappelle.

Andare in vacanza in masseria
Oggi le masserie sono diventale il simbolo di una vacanza esperenziale, pensate per essere dei veri e propri resort o oasi immerse nella natura e portatrici della vita lenta. Queste strutture sono arredate per coniugare il fascino del passato con l'eleganza della modernità, e possono essere Spa, stanze vista mare o resort perfetti per le famiglie. Fanpage.it ha selezionato qualche esempio di masseria moderna per una vacanza autentica e rilassante.

Masseria AuraTerrae, Polignano a Mare
Lontana dalle mete turistiche più affollate, Masseria AuraTerrae offre un retreat di lusso immerso in 24 ettari di natura a Polignano a Mare, situata sul colle che domina su Monopoli e Mola di Bari. Un tempo rifugio dei monaci nel ‘700, poi dimora nobiliare nell'800, oggi la struttura presenta due piscine a sfioro, una sauna a botte, 22 camere e diversi percorsi enogastronomici. Per due notti a metà agosto i prezzi possono variare a seconda della tipologia di stanza scelta, partendo da circa 1500 euro per due notti fino ad un massimo di 2600 euro con anche cena inclusa.

Masseria Torre Maizza
Immersa nella campagna tra ulivi secolari e a ridosso della costa adriatica, la Masseria Torre Maizza sorge in Contrada Coccaro a Savelletri di Fasano, in provincia di Brindisi. Un tempo masseria forticficata del XVI secolo, oggi è stata trasformata in un resort a 5 stelle lusso del brand Rocco Forte Hotels, dove le suite costano più di 1500 euro a notte. Presenta rooftop panoramico, piscina, Spa, ristorante e persino golf e beach club.

Relais Masseria le Cesine di CDSHotels
Situato in provincia di Lecce, più precisamente a Vernole, il Relais Masseria le Cesine si trova nel cuore del Salento. La struttura è immersa nella campagna pugliese, vicino all'Oasi protetta del WWF Le Cesine e, per questo, è molto attenta alla sostenibilità. Si tratta di un villaggio a 4 stelle costruito attorno a un'antica masseria e, tra le aggiunte moderne, ci sono tre piscine, camere immerse nel verde, spiagge private, Spa e numerosi laboratori e cooking class per scoprire la cultura del territorio. Per quanto riguarda i prezzi, per i giorni centrali di agosto si aggirano attorno ai 285 euro a notte per due persone con colazione inclusa fino a 361 euro a notte per quattro persone.
