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Alla scoperta della Groenlandia, i 5 posti più belli nella terra degli iceberg e dei villaggi inuit

Dai villaggi inut alle tundre, fino ad arrivare agli iceberg: la Groenlandia, finita al centro di numerose discussioni politiche negli ultimi tempi, è una terra spettacolare da esplorare.
A cura di Elisa Capitani
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Ilulissat Icefjord, Groenlandia
Ilulissat Icefjord, Groenlandia

Situata tra l’Oceano Atlantico e quello Artico e sconosciuta ai più, la Groenlandia è dall’ultimo anno a questa parte al centro di molte discussioni, non sempre, purtroppo, per le ragioni migliori. Eppure, l’isola più grande del mondo, ha davvero tantissimo da offrire, posti poco conosciuti ma incredibili: tra paesaggi patrimonio dell’UNESCO, sorgenti termali e villaggi Inuit è davvero bizzarro come questo posto non sia stato preso d'assalto dall'overtourism, anche se da una parte questo ha permesso alla natura e ai paesaggi mozzafiato di restare intatti, autentici e non rovinarsi.

Ilulissat Icefjord, la città degli iceberg

Il fiordo di Ilulissat, dichiarato patrimonio mondiale dell’UNESCO, è forse l’attrazione naturale più iconica della Groenlandia. In questo fiordo di oltre 50 chilometri si trova il ghiacciaio Sermeq Kujalleq, uno dei più attivi al mondo, dal quale si staccano e riversano ogni anno enormi iceberg nell’oceano, alcuni alti più di 300 metri. A piedi lungo i sentieri panoramici o in barca sulla Disko Bay, si ha l’impressione di trovarsi davanti a un universo di ghiaccio in movimento: gli iceberg galleggiano lentamente, si scontrano tra loro e, con un rumore profondo e costante, si spezzano in nuovi frammenti di fronte a chi osserva. Questo fenomeno non è solo uno spettacolo visivo, ma anche un’occasione unica per comprendere l’incredibile dinamica dei ghiacciai artici e soprattutto l’impatto del cambiamento climatico sulle regioni polari.

Ilulissat Icefjord, Groenlandia
Ilulissat Icefjord, Groenlandia

Città e villaggi Inuit: da Igaliku alla capitale Nuuk

Ma la Groenlandia non è solo natura estrema, esistono anche e forse soprattutto comunità con un'incredibile cultura millenaria. Prima fra tutte, Nuuk, capitale amministrativa e culturale del paese, offre un contrasto affascinante tra modernità artica e tradizioni inuit. Passeggiando tra le case colorate del porto storico si incontrano il Greenland National Museum, dove si possono vedere strumenti di caccia tradizionali, kayak e reperti che raccontano la vita nel Grande Nord, oltre che il Katuaq Cultural Center, spazio dedicato alle arti contemporanee groenlandesi. Ma anche i piccoli villaggi inuit sparsi lungo la costa sono luoghi di grande valore antropologico e davvero suggestivi.

Nuuk, Groenlandia
Nuuk, Groenlandia

Igaliku, ad esempio, è raggiungibile tramite il sentiero dei re ed è considerato uno dei villaggi più belli, famoso per le rovine vichinghe di Gardar. Anche Siorapaluk, che conta solamente 45 abitanti, è davvero affascinante: abitato dai nativi più a nord del mondo, è immerso in un paesaggio artico davvero spettacolare, dove la cultura della sopravvivenza e del dialetto Inuktun si tramandano da millenni. Infine, anche la seconda città più grande della Groenlandia, Sisimiut, è davvero una tappa da non perdersi. Noto centro di tradizioni Inuit, caccia e pesca, Sisimiut vanta un ricco patrimonio storico e culturale ed è uno dei luoghi principali dove provare le slitte trainate dai cani, se non si giudica l'esperienza come un pericolo per il benessere degli animali.

Igaliku, Groenlandia meridionale
Igaliku, Groenlandia meridionale

I siti archeologici vichinghi: la Chiesa di Hvalsey e gli insediamenti agricoli

La presenza europea in Groenlandia risale all’epoca dei Vichinghi, che intorno al X secolo stabilirono insediamenti agricoli lungo le coste meridionali. Oggi è possibile visitare rovine vichinghe ben conservate, come la chiesa di Hvalsey, uno dei siti vichinghi meglio conservati al mondo, oltre che resti di antiche fattorie come Brattahlíð, fondata da Erik il Rosso, colui che diede il nome Green Land (letteralmente la terra verde) all'isola, perché costellata di enormi distese di patri verdi.

La Chiesa di Hvalsey, uno dei siti archeologici vichinghi meglio conservati al mondo
La Chiesa di Hvalsey, uno dei siti archeologici vichinghi meglio conservati al mondo

Questi luoghi archeologici offrono uno sguardo concreto sulle prime comunità vichinghe in Groenlandia, la loro adattabilità e le tecniche con cui coltivavano la terra tra fiordi e altipiani rocciosi. Camminare tra le pietre di queste strutture è un’esperienza che invita a riflettere sulle sfide storiche dell’insediamento umano in ambienti estremi e sulle interazioni culturali tra Vichinghi e Inuit nel corso dei secoli.

Le sorgenti termali di Uunartoq, tra le più belle del mondo

A sud, l’isola disabitata di Uunartoq è una delle poche aree in Groenlandia dove si incontrano sorgenti termali naturali con acqua calda direttamente immersa nell’ambiente artico. Queste tre piccole piscine naturali, riscaldate dall’attività geotermica sotterranea, offrono un’esperienza sorprendente: è possibile, infatti, immergersi in acqua calda (fino a 38 gradi) mentre il paesaggio circostante è dominato da montagne innevate, ghiacciai e, spesso, iceberg che galleggiano appena al largo. La combinazione di acqua termale e natura incontaminata è piuttosto rara così vicino all’Artico e la facile accessibilità via barca da città costiere vicine ne fa un’escursione perfetta per chi vuole un’esperienza rilassante ma allo stesso tempo profondamente immersiva nella natura selvaggia groenlandese.

Vista di montagne e iceberg dall’isola di Uunartoq
Vista di montagne e iceberg dall’isola di Uunartoq

Natura e fauna in Groenlandia: dalle balene al Parco Nazionale più grande del mondo

Il Parco Nazionale della Groenlandia, il più grande parco nazionale del mondo, si estende per oltre 1 milione di chilometri quadrati e copre il 45% dell’isola: è grande quanto Spagna e Francia messe insieme. Il Parco copre vastissime aree a est e nord dell’isola, dove la natura rimane quasi del tutto intatta. Qui non esistono città o strade: solo tundra infinita, montagne battute dal vento, distese di muschi e licheni e una fauna che include specie emblematiche dell’Artico come orsi polari, renne, foche e diverse varietà di balene, tra cui megattere e balenottere comuni che si avvistano spesso nelle acque costiere durante l’estate.

Gruppo di bue muschiato che cammina nella tundra groenlanese
Gruppo di bue muschiato che cammina nella tundra groenlanese

Questo ecosistema unico è un vero e proprio laboratorio naturale, che si può esplorare facendo escursioni con guide esperte e preparate. Proprio grazie alla sua natura rimasta autentica e perlopiù non toccata dall'uomo, la Groenlandia è uno dei posti più originali dove ammirare l'aurora boreale, soprattutto nei mesi che vanno da settembre ad aprile e lontano dalle città principali come Nuuk.

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