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Tutti pazzi per la danza: perché il balletcore è il trend del 2023

L’outfit da ballerina classica spopola nelle collezioni e sui social. L’aria romantica e i toni neutri fanno impazzire anche la Gen Z: ma cosa si nasconde dietro questa tendenza?
A cura di Arianna Colzi
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La tendenza del balletcore
La tendenza del balletcore

Il 2023 è ormai agli sgoccioli e anche quest'anno a influenzare (in parte) le collezioni prêt-à-porter dei brand del lusso sono state le tendenze di TikTok. Nato nella primavera dello scorso anno, il balletcore ha dominato tutto il 2023, rendendo tutù, gonne in tulle, ballerine rosa e body i capi must have. Ma che cos'è e come nasce questa mania per la danza?

Il mondo del balletcore

L'immaginario legato alla danza è da sempre sinonimo di eleganza, di delicatezza quasi eterea. Il trend del balletcore diventato virale a partire dalla primavera del 2022 non prende spunto solo dal guardaroba di scena del balletto classico, ma recupera anche gli outfit tipici dell'allenamento come gli scaldamuscoli, i cardigan, gli scaldacuore e i top a portafoglio. Per comprendere la dimensione del fenomeno basti sapere che le ricerche online da gennaio a ottobre relative al termine balletcore sono aumentate del +55%. Ma prima del boom su TikTok l'estetica elegante della danza classica era già sbarcata sulle passerelle a partire dagli anni Novanta.

Hailey Bieber in Saint Laurent
Hailey Bieber in Saint Laurent

L'estetica del balletto prima di TikTok

Molto prima del balletcore, a far tornare di moda l'estetica della ballerina classica ci avevano pensato i grandi designer degli anni Novanta. Senza andare troppo a ritroso nel tempo, già nella collezione Primavera/Estate 1996, John Galliano aveva ripreso il tulle, i corsetti e le ballerine legate alle caviglie, rivisitandoli in chiave grunge e bohémien. Le mise della danza classica si erano trasformate in una tela bianca sui quali sperimentare look più contemporanei. Anche Alexander McQueen aveva giocato con le silhouettes dei costumi delle Étoile trasformandoli in opere d'arte, come il celebre "peacock dress" della collezione Autunno/Inverno 2008 -2009.

Alexander McQueen Fall/Winter 2008 | Foto Marcio Madeira
Alexander McQueen Fall/Winter 2008 | Foto Marcio Madeira

Dopo le passerelle ha contribuito ad alimentare il trend anche il cinema. Nel 2010, esce Il cigno nero con Natalie Portman per la regia di Darren Aronofsky: il film drammatico racconta le complessità e le controversie dietro il mondo della danza classica, specialmente ad alti livelli. Oltre a una riflessione sull'ambiente, i costumi di Amy Wescott hanno spinto notevolmente l'athleisure legato al mondo del balletto. La pellicola, però, aveva fatto anche sognare grazie ai meravigliosi abiti indossati da Mila Kunis e Natalie Portman, realizzati da Rodartebrand che rimarrà legato al tulle e ai tutù anche nelle sue collezioni successive.

Natalie Portman sul set del Cigno Nero con un abito firmato Rodarte
Natalie Portman sul set del Cigno Nero con un abito firmato Rodarte

Le ballerine arrivano in passerella

Nel 2022 è proprio il brand statunitense Rodarte che, sulla scia del ritorno diffuso dell'estetica del balletto classico, realizzerà una collezione interamente incentrata sulle ballerine, accompagnata da una campagna che vedeva in veste di modelle attrici di Hollywood come Camilla Mendes e Lili Reinhart.

Le scarpette da danza targate Miu Miu
Le scarpette da danza targate Miu Miu

Tuttavia, l'affermazione definitiva del balletcore come tendenza che si muove tra social media e passerelle, si realizza grazie a Miu Miu con la collezione Autunno/Inverno 2022 -2023: Miuccia Prada propone le ballerine in versione scarpe da danza classica con calzettoni che richiamano le classiche forme degli scaldamuscoli, tutto sui toni morbidi e neutri tra il grigio e il rosa.

Anche N°21, sia nella collezione attualmente negli store sia nella Primavera/Estate 2024, si è lasciato andare all'immaginario chic della danza, rivisitandolo in chiave più sensuale: in passerella non mancano scaldacuore e body.

N°21 P/E 2024
N°21 P/E 2024

Anche i brand low cost come Mango sono tuffati nel pas de deux. Nella collezione A Modern Ballerina mischia i toni pastello del balletto con l'activewear. Il risultato? Capi contemporanei adatti a ogni situazione, che spaziano tra i materiali e con un'eco degli anni '50. Zara, agli albori del balletcore, invece, aveva realizzato una collezione. Insomma, non solo tulle e organza, i brand presentano tutti gli elementi legati all'universo del balletto, compresi i look ODD (Off-duty dance) composti da body, leggings e calzamaglia.

Una foto della campagna A Modern Ballerina
Una foto della campagna A Modern Ballerina

Le linee in collaborazione con la New York City Ballet

Nel 2022 Zara aveva messo sul mercato una capsule tutta dedicata alla danza classica: la linea era in collaborazione con la New York City Ballet e vedeva la consulenza dell'artista italiana Vanessa Beecroft.

La campagna della capsule di Zara
La campagna della capsule di Zara

Quest'anno due brand statunitensi ci riprovano, continuando ad alimentare la voglia di tulle e tutù. J Crew e Reformation lanciano due linee in collaborazione con la compagnia di danza americana. I due esperimenti sono ben riusciti perché incarnano l'anima dei rispettivi brand: se J Crew propone felpe, leggings e gonne in tulle rispecchiando il suo stile più athleisureReformation ha portato nella collaborazione la sua essenza più chic e sensuale. Il brand statunitense ha realizzato una linea che riportasse in voga la ballerina che è in noi, esaltandone la componente romantica e old fashioned. Il tutto tra metri e metri di tulle, pizzo, seta e chiffon.

Un completo in cashmere di Reformation x Nyc Ballet
Un completo in cashmere di Reformation x Nyc Ballet

L'hairstyle del balletcore: lo chignon è virale su TikTok

Non solo abiti e scarpe, il balletcore invade anche il mondo del beauty. Hanno iniziato a spopolare sui social tutorial per realizzare il make up ballerina. Il trucco da étoile si realizza con blush e ombretti sui toni del rosa, rinunciando a eyeliner, matite o colori troppo forti. Anche per quel che riguarda i capelli, non sono mancati i tutorial che che replicavano l'acconciatura per eccellenza del balletto classico: lo chignon. Lo chignon è inoltre la soluzione ideale per uno dei tanti bad hair day e si adatta ai look da sera e da ufficio. Tra forcine e lacca, non può mancare anche uno scrunchie che completa la pettinatura più trendy dell'anno.

Lo chignon di Cara Delevigne agli Oscar 2023
Lo chignon di Cara Delevigne agli Oscar 2023

Il balletto ai tempi della Gen Z

Ma come mai l'immaginario del balletto continua a ispirare i designer anche ai tempi della Gen Z? Patricia Mears, curatrice di Ballerina: Fashion's Modern Muse al Fashion Technology Institute di New York, ha provato a dare una spiegazione al New York Times. "L'uso dei social media da parte delle compagnie di danza classica e delle loro étoile sta contribuendo a rendere la forma d'arte più accessibile". Questa accessibilità, dall'altro lato, ha spianato la strada affinché il ballet style sbarcasse su TikTok.

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Così come si è ricercata la fonte di ispirazione dei designer, non sono mancati i commentatori che hanno cercato di comprendere il fascino della Gen Z per lo stile da ballerina. L'eleganza eterea del balletto d'altronde sembra così distante dalla moda genderless che la generazione di TikTok ama tanto indossare. Una spiegazione plausibile potrebbe essere quella fornita dalla giornalista statunitense Dale Arden Chong: "Il punto è che il balletcore ha a che fare non solo con la danza ma con il comfort, con tutti quei capi che ci permettono di muoverci liberamente". Una libertà che i giovani continuano a rivendicare anche attraverso la moda.

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