Ma perché a Sanremo vestono tutti di nero? I voti ai look della prima serata: bocciato Can Yaman promossa Arisa

Sanremo 2026 è partito con una prima serata ricca di look monocolore (o potremmo dire senza colore) e pochi guizzi di stile. Stylist e case di moda ci avevano promesso fuochi d'artificio (di cui vi avevamo anticipato alcuni spoiler), progetti stellari costruiti per raccontare vere e proprie storie attraverso gli abiti. Le promesse sono state – almeno in parte – disattese e quello che abbiamo visto è stato tanto (troppo) nero, outfit deboli e uno stuolo di cantanti che, con la scusa di voler dare spazio alla musica, hanno accuratamente evitato di spingere il piede sull'acceleratore. Poco coraggio? Forse sì. O forse è semplicemente cambiata la wave e si sente la necessità di allontanarsi da immagini troppo forti che possano cannibalizzare la musica. Staremo a vedere cosa accadrà nelle prossime serate, intanto diamo i voti agli abiti della prima serata di Sanremo nelle nostre pagelle di stile.
Laura Pausini in Giorgio Armani – Voto 6
Laura Pausini punta sul classico che più classico non si può, con l'aggiunta di un tocco scintillante, indossando tre abiti di Giorgio Armani, due scuri, uno chiaro. Il primo in velluto nero, con spalle scoperte e taglio a sirena, il secondo con cappa in tulle trasparente, l'ultimo in blu notte coperto di cristalli, forse il più bello dei tre. La cantante, che in questo Sanremo veste i panni della co-conduttrice, nella prima serata sceglie di non rischiare e dunque sul palco non propone nulla di particolarmente interessante. Staremo a vedere cosa farà nelle prossime puntate.



Can Yaman – Voto 4 – –
Sapevamo che ci avrebbe stupito (in negativo). Can Yaman è salito sul palco con tre look da sera, i primi scuri in nero e blu, il terzo con giacca bianca, tutti (purtroppo) avevano dei decori gioiello sui blazer o sui rever che non incontrano il nostro gusto. Un bel no per lo stile di Yaman, un po' kitsch.



Ditonellapiaga in Dsquared2 – Voto 8 e 1/2
In uno stuolo di look noiosi, uno dei pochi outfit che ricorderemo per più di una serata lo abbiamo visto indosso a Ditonellapiaga, che rompe le regole di stile per la prima serata, salendo sul palco con una T-shirt e con una vaporosa minigonna a strascico di Dsquared2. Dito è l'unica che ha davvero osato, ha coraggio e va premiata.

Arisa in Des Phemmes – Voto 8
Arisa (che aveva promesso un nude look) appare coperta da una cascata di 1300 gocce di cristallo, una visione in bianco firmata Des Phemmes. Ci piace lo stile del tutto nuovo della cantante, ben studiato e perfettamente in linea con l'atmosfera del brano.

Levante in Giorgio Armani – Voto 7 e 1/2
Levante quest'anno ci aveva promesso una svolta minimal con i look creati pensando a sottrazione di diversi elementi. Addio dunque agli estri del passato: nel 2026 appare con un outfit in cui le linee estremamente essenziali dell'abito a colonna sono esaltate dal tessuto lucente. Ci piace quest'essenzialità glam e ci piace (tanto) l'abbinamento a contrasto con i sandali metallic in nuance opposta all'abito.

Tommaso Paradiso in Emporio Armani – Voto 8
Tra gli uomini colpisce Tommaso Paradiso (uno dei pochi a non aver scelto un completo scuro), elegante e super cool nel suo completo spezzato di Emporio Armani, in cui le proporzioni loose aggiungono un tocco contemporaneo all'abito classico. Il dettaglio che ci piace è poi l'accostamento della giacca con camicia della stessa tonalità di beige, dalla quale spunta la shirt bianca.

Olly in Dolce&Gabbana – Voto 8
Promosso anche Olly, in Dolce&Gabbana, che ha fatto vibrare il palco con la sua camicia in seta burgundy (portata aperta sul petto) nel look in cui sono protagonisti ampi pantaloni, su cui spicca una fascia da smoking. Ci piace il tocco di colore, ci piacciono le linee over e l'aggiunta di un dettaglio formale. Elegante ma super trendy.

Michele Bravi in Antonio Marras – Voto 7 e 1/2
Non male anche il look di Michele Bravi, firmato Antonio Marras, che indossa un completo over avvitato sul punto vita, decorato da una fantasia a quadri, la quale dona un twist particolare al completo formale. Ci piace molto la camicia rigata che crea un effetto mix and match e il nodo con fiocco al collo. Promosso a pieni voti.

Leo Gassmann in Dsquared2 – Voto 7 –
Leo Gassmann prova a lanciarsi in qualcosa di meno scontato salendo sul palco senza giacca e con un look (firmato Dsquared2) che decostruisce i capi classici degli menswear più formale. Dunque la camicia da smoking è oversize, mentre in vita i pantaloni hanno un dettaglio che richiama il tipico panciotto. Per ora lo promuoviamo perché ci piacciono le destrutturazioni (che fanno tanto concetto) ma da lui ci aspettiamo di più.

Luché in Louis Vuitton – Voto 7
Nonostante le rigide restrizioni della Rai riguardo ai marchi in vista, Luché non rinuncia a sfoggiare sul palco di Sanremo abiti brandizzati Louis Vuitton. Non abbiate paure, i loghi sono stati accuratamente coperti. Nonostante le modifiche il look non ne risente. Il cantante sceglie come i colleghi il nero, ma almeno gioca con capi e accessori differenti. Ci piace la scelta di mescolare i generi, unendo ispirazioni street con dettagli formali.

Dargen D’Amico in Mordecai – Voto 7
Dargen D'amico, bisogna ammetterlo, è uno dei pochi che ci mette tutte le sue forze per costruire look sopra le righe. A volte certo esagera e anche questa volta avrà fatto storcere il naso a tanti con il suo abito dalla stampa parquet (che per chi non lo sapesse riproduce il motivo del pavimento della casa del designer che ha creato l'abito). Bisogna ammettere che ha coraggio e questo ci piace. Ci piace anche il tocco di colore che ha portato sul palco e poi… amiamo il parquet.

Mara Sattei in Vivienne Westwood – Voto 5 e 1/2
Dobbiamo rimandare la splendida Mara Sattei, sempre chic, sempre ricercata nei look. Nulla che non vada nella scelta di stile per la prima serata, del resto l'abito è molto bello, le proporzioni e l'asimmetria rendono originale il vestito da sera. Peccato per il nero funereo, l'avremmo preferita con un tocco di colore.

Malika Ayane in Jil Sander – Voto 5
Al Dopofestival ha detto di essersi pentita di alcuni look sfoggiati in passato a Sanremo, forse per questo nel 2026 Malika Ayane elimina tutto e punta su abito essenziale, troppo essenziale. Attendiamo con ansia i look delle prossime serate, siamo sicuri che Malika non ci deluderà (ancora).

Elettra Lamborghini in Tony Ward – Voto 4
Va bene spezzare il nero con dettagli gioielli ma forse in questo caso abbiamo un po' esagerato. Elettra Lamborghini non sceglie la via del minimalismo e punta sul baroque mood con un sontuoso abito couture che non incontro il nostro gusto. Ma lei è contenta così e se lei è contenta lo siamo anche noi.

J-Ax in Sartoria Milano – Voto 3
Va bene voler essere in linea con il mood del brano, accettiamo anche la svolta country con i cappelli da cowboy scelta quest'anno dal cantante. Il vecchio west però poco si sposa con glitter e decori lucenti. Bocciato.

Fedez in Jil Sander – Voto 4
Dopo l'annuncio dello stilista che l'avrebbe vestito a Sanremo ci aspettavamo grandi cose, invece Fedez delude le aspettative con questo look total black. Non amiamo le camicie nere e il minimal style non sempre funziona.

Marco Masini – Voto 2
Look funereo anche per Marco Masini, che sceglie di smorzare il tutto con scarpe vernice e con proporzioni degli abiti che personalmente non capiamo. Un bel no per la giacca che imita quella di un frac e anche per il fiocco al collo.
