Lorella Cuccarini veste di bianco al matrimonio del figlio Giorgio: look candido come quello della sposa

Fiori d'arancio in casa di Lorella Cuccarini: la conduttrice ha festeggiato il matrimonio del figlio Giorgio Capitta, il quale è convolato a nozze con la fidanzata Sole Galanti. La cerimonia si è svolta alcuni giorni fa presso il Santuario della Madonna della Sorresca di Sabaudia e poi i festeggiamenti si sono tenuti in un vicino hotel sul lungomare. Sull'evento è stato mantenuto molto riserbo, la giornata si è svolta all'insegna della privacy: anche i diretti interessati non hanno pubblicato foto e video sui social. Entrambi sono lontani dal mondo dello spettacolo, non hanno seguito le orme materne: Giorgio lavora come deejay con il nome d'arte Dymsae sua moglie è una stylist. C'è proprio lei dietro i look che la conduttrice sfoggia in tv.
Solo oggi, Lorella Cuccarini ha condiviso su Instagram alcune foto di quella giornata speciale. Come tutti gli ospiti e invitati, anche lei si è vestita di bianco. Apparentemente potrebbe sembrare un "errore": questo colore in caso di matrimonio è solitamente bandito, consentito esclusivamente alla sposa. In questo caso, però, si tratta di una scelta ben precisa, volutamente contraria all'etichetta. Gli sposi, infatti, hanno scelto proprio il bianco come tema portante, una sorta di filo conduttore della giornata: è stata un matrimonio in "total white" ed erano vestiti in questa nuance tutti i presenti.

Lorella Cuccarini, donna dallo stile raffinato e sofisticato, molto curato, ha optato per un abito midi con spalle nude, ma coperte da una mantellina trasparente delicatamente poggiata al di sopra. Ha completato il look con un paio di sandali coordinati, scegliendo di tenere i capelli raccolti, col viso incorniciato da un paio di orecchini d'argento.

Quando si valuta il dress code da adottare, in qualità di invitato, a un matrimonio bisogna considerare tanti fattori: dipende dall'orario, dalla stagione e anche dalla location. Di norma sono i colori pastello ad andare per la maggiore, di sera si predilige l'abito lungo a quello corto, è buona abitudine non eccedere con accessori stravaganti o dettagli troppo vistosi. Ma ovviamente, al centro delle decisioni c'è sempre il gusto personale, ciò che fa sentire a proprio agio la persona, che prescinde dalle regole "non scritte" di queste occasioni.

Il veto sul bianco è un modo per dimostrare rispetto alla sposa, per mantenere la centralità della sua figura e far capire chi è la protagonista della giornata. Indossarlo, viceversa, nella nostra cultura è visto come una sorta di "appropriazione indebita", un modo per rubare la scena e per creare confusione. Questa consuetudine si è sviluppata quando si è consolidato il bianco come colore delle spose: è una tradizione nata con la regina Vittoria nel XIX secolo, perché prima ci si sposava anche in abiti colorati.

Allo stesso modo, ci sono anche Paesi dove il bianco per gli ospiti non è "vietato". Sono quelle culture che non hanno l'abito candido come prerogativa delle spose. In Cina il colore che usano le spose è il rosso, simbolo di fortuna e prosperità, quindi il bianco non è visto come un "tabù" dagli invitati. Lo stesso vale in India e Africa, dove tendenzialmente prevalgono abiti nuziali colorati, per pronunciare il fatidico sì.