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L’Estetista Cinica debutta nel make-up, Cristina Fogazzi: inclusività è anche mostrare donne meno giovani

Overskin è la prima linea di make-up di Cristina Fogazzi (per tutti L’Estetista Cinica). A Fanpage.it ha raccontato come si è sviluppato il progetto, che punta ad essere inclusivo e il più rappresentativo possibile.
A cura di Giusy Dente
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Alla community delle fagiane Cristina Fogazzi si è posta da subito con onestà e questa si è rivelata una mossa vincente, perché in lei le clienti hanno potuto trovare qualcuno in cui riconoscersi, una donna "normale" ma soprattutto un'amica a cui dare fiducia ricevendo in cambio sincerità e competenza (condita con tanta ironia e colorata di tanto rosa). I prodotti VeraLab sono un punto di riferimento e l'esperienza maturata nel settore creando i prodotti per la cura del corpo e del viso, si è rivelata essenziale per passo successivo. L'Estetista Cinica, infatti, ha debuttato nel mondo del make-up lanciando Overskin. A Fanpage.it l'imprenditrice ha raccontato perché si è lanciata proprio ora in questa avventura tutta nuova e come pensa di proseguire.

Inclusività: il focus della linea di make-up dell'Estetista Cinica

Inclusività è una parola chiave per Overskin. È la parola che ha guidato la realizzazione del prodotti in nome di una collezione versatile e trasversale, adatta a un pubblico ampio, capace di superare ogni barriera proponendo un'idea di bellezza più soggettiva e meno universale. Ecco perché nella scelta dei testimonial si è puntato proprio a una rappresentazione capace di abbracciare le diversità, in chiave no gender e non solo: "I testimonial che si vedono nella campagna sono modelle e un modello. Abbiamo cercato di spaziare, di essere più rappresentativi possibili quindi non solo ragazze giovani ma anche una con un'età non giovanissima e vari tipi di pelle. Abbiamo cercato di parlare davvero di inclusività, non solo per quello che riguarda l'essere genderless ma anche per l'aging. Quindi per una volta si vede anche una non giovanissima" ha spiegato l'imprenditrice.

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Il segreto della collezione trucco di Cristina Fogazzi

Molto prima del successo di VeraLab e del lancio di Overskin, sui social c'era "solo" una donna che parlava sui social e si cimentava con tutorial beauty, in un tempo in cui non erano neppure così gettonati come oggi. Eppure qualcosa ha permesso a Cristina Fogazzi di rendersi riconoscibile e unica, di farsi apprezzare e quindi di migliorare e crescere sempre di più. L'imprenditrice ha instaurato un solido rapporto di fiducia con la sua community, quella delle fagiane (così chiamate affettuosamente): "Io banalmente spiegavo questioni estetiche sui social network, spiegavo la cellulite, come detergere la pelle. Ho sempre cercato di essere molto onesta, molto sincera e di non fare promesse inarrivabili. Mi son sempre posta per quello che sono: una donna di 49 anni adesso (prima ne avevo 44-45), truccata, struccata, senza i filtri. Mi son sempre posta con onestà verso chi mi ascoltava come avrei fatto con un'amica, come avrei fatto con una cliente del mio centro estetico".

Instagram @estetistacinica
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Perché Cristina Fogazzi ha realizzato una linea di make-up

Il concept della collezione si basa su formule di qualità, alte performance e facilità d’uso, per un risultato che punta a un effetto naturale e glamour.  "Abbiamo deciso di partire dai prodotti che abbiamo tutti nel beauty case, di uso più quotidiano possibile: matite, mascara, degli ombretti un po' sfiziosi, rossetti, lip gloss e un primer per migliorare la texture della pelle" ha spiegato Cristina Fogazzi a Fanpage.it. L'imprenditrice è arrivata a Overskin dopo un lunghissimo lavoro: "Fare il prodotto vuol dire saper dare dei brief a chi te lo deve fare, saper scegliere un packaging, saper sviluppare un'identità visiva: c'è tanto lavoro dietro. Adesso eravamo pronti, probabilmente quattro anni fa non lo saremmo stati. Avevamo imparato a lavorare insomma".

Instagram @estetistacinica
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L'esperienza maturata con VeraLab si è rivelata quindi fondamentale, perché ha permesso di strutturarsi bene come azienda e comprendere davvero le esigenze del mercato e dei clienti. La pandemia in questo non ha influito negativamente, anzi: "Noi siamo entrati in pandemia che eravamo in 15 e ne siamo usciti in 15, perché assumere era difficile, però avevamo triplicato i fatturati. Quindi eravamo un'azienda gigantesca. Abbiamo cominciato ad ampliare l'ufficio marketing, l'ufficio prodotto, la supply chain: tutto quello che serve poi a far sì che i prodotti arrivano sullo scaffale. Quando ci siamo strutturati abbiamo cominciato a lavorare a questo progetto".

Instagram @estetistacinica
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Da lavoratrice instancabile e vulcanica, sempre piena di idee e ambiziosa, L'Estetista Cinica ora punta con interesse al mercato estero, ma senza fretta: "Ci solletica sempre molto, ma non siamo ancora pronti quest'anno. Vediamo se lo saremo l'anno prossimo. I passi vanno sempre fatti uno per volta. Noi siamo giovani, ci siamo da 6-7 anni nel mercato in maniera consistente. Bisognare fare bene le cose, però sicuramente è un progetto che ci è caro".

Instagram @estetistacinica
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Realizzare una collezione di make-up è una moda?

Fino a qualche anno fa il make-up era questione dei grandi brand del settore beauty, quelli forti sul mercato, conosciuti da tutti e a cui tutti facevano riferimento. Con l'esplosione dei social si sta invece assistendo a un fenomeno nuovo, che coinvolge figure note al grande pubblico non del mondo beauty che firmano collezioni di make-up o linee di prodotti per la cura della pelle. Ci si lega dunque al nome di un personaggio più che a quello di un brand. Il trend non è passato inosservato all'Estetista Cinica, che analizzandolo con Fanpage.it ha spiegato: "È un fenomeno legato al mondo delle influencer e chiaramente al fatto che chi ha una grossa popolarità online ha anche una fanbase che in una certa percentuale è disposta a comprare i prodotti dell'influencer, della celebrity a cui è legata. Quindi giustamente si valuta il fatto di fare prodotti da vendere: fa parte del business".

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