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La nuova provocazione di Tommy Cash: alla sfilata di Doublet è vestito di escrementi

Tommy Cash era alla sfilata Primavera/Estate 2027 di Doublet. Si è trasformato in un letamaio: ricoperto di feci, con un sacchetto di liquido giallo in mano.
Tommy Cash
Tommy Cash

Quali sono le prime cose che facciamo appena svegli la mattina? È partito da questa domanda Masayuki Ino quando ha portato in passerella la nuova collezione Doublet. La sfilata era tutta incentrata sulle attività quotidiane, su quei gesti che chiunque compie per dare avvio alla propria giornata: dalla colazione a base di caffè alla breve sessione di yoga sul tappetino. Tommy Cash, ospite dello show, ha decisamente portato all'estremo il concetto di "attività quotidiana", ma a modo suo: perché sarà forse poco poetico, poco romantico, poco instagrammabile, ma di prima mattina le persone vanno anche in bagno.

Lui è un abile provocatore, sa come attirare su di sé l'attenzione e ogni volta che partecipa alle sfilate riesce a monopolizzarle col suo look. Chiamarlo look è in realtà riduttivo, perché di volta in volta ha sempre abituato il pubblico a vere e proprie performance. Proprio come stavolta, alla sfilata Primavera/Estate 2027 di Doublet, dove si è trasformato in un letamaio.

La moda è un mezzo di comunicazione per Tommy Cash, la usa in modo potente ed espressivo, andando oltre il concetto fisico del "vestirsi". Addosso a lui ogni capo punta a creare sorpresa, disgusto, ironia: in ogni caso a innescare una riflessione, una discussione. Negli anni si è presentato davvero in ogni forma agli show: si è trasformato in un letto, ha partecipato a mo' di tavola apparecchiata, ha incarnato un senzatetto tutto sporco. I suoi travestimenti sono una presa in giro nei confronti delle griffe, nei confronti dell'idea che nella moda d'avanguardia ogni cosa possa fare tendenza e diventare di lusso, purché abbia una firma sopra.

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L'eccentrico performer estone stavolta ha elevato il concetto all'ennesima potenza, puntando su una reazione di forte shock da parte dell'osservatore. I presenti alla sfilata SS27 di Doublet, si sono ritrovati davanti a un uomo ricoperto di escrementi. Il completo indossato da Tommy Cash, infatti, riproduceva proprio delle feci umane accatastate: camicia e pantaloncini erano realizzati probabilmente in materiale sintetico, con dettagli tridimensionali scolpiti in modo da evocare l'aspetto degli escrementi umani in modo realistico. In più, aveva con sé un sacchetto trasparente con del liquido giallo all'interno, del tutto simile a quello che si collega al catetere per raccogliere le urine. Durante la sfilata ha dato avvio alla performance: ha cominciato a spruzzare del deodorante, come per scacciare la puzza fittizia emanata dagli escrementi e ha bevuto il liquido nel sacchetto con disinvoltura.

Tommy Cash è un vero e proprio re dello shock value: punta tutto sulla reazione emotiva del pubblico, che inevitabilmente è portato a osservarlo, a porsi delle domande. È come se nell'era del "piattume", in cui tutto è uguale a tutto e tutto è stato già fatto, lui puntasse a smuovere qualcosa, a far sentire qualcosa alle persone: a ogni costo. I suoi look sono volutamente disturbanti, controversi, mettono anche a disagio. È un modo per distinguersi, per rendersi riconoscibile, per creare dibattito e generare discussione, non solo su di lui ma anche sulla moda in generale: perché viene spontaneo chiedersi che direzione stia prendendo il settore, dinanzi a un uomo che va a un evento pubblico ricoperto di letame. E che la risposta ci sia o meno non è rilevante: la performance è valida anche solo per il forte impatto mediatico che ottiene, per il suo enorme potere visivo che porta comunque ad accendere un faro, che altrimenti sarebbe forse rimasto spento. E lui stesso alimenta il mistero attorno a ciò che fa: non spiega mai le sue performance artistiche. Tommy Cash o lo ami o lo odi, ma bel bene o nel male si finisce sempre per parlare di lui.

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