I sandali di Moschino hanno le dita con lo smalto disegnate: 730 euro per non preoccuparsi della pedicure

L'estate è la stagione in cui si liberano i piedi dopo mesi di mocassini, stivali, anfibi pesanti. Con la bella stagione, ci si scopre di più e vale anche per le calzature, che quindi si fanno più leggere e comode: lasciano il piede in bella vista, molto più in mostra. I sandali sono assoluti protagonisti e chi più ne ha più ne metta, la scelta è sconfinata: infradito, ciabattine basse, sandali gioiello, sandali con l'anello per l'alluce, quelli coi lacci, preziosi sandali gioiello col tacco alto.
Insomma, ogni occasione ha la scarpa giusta, che però richiede dei piedi curati. Solitamente, il cambio di stagione va di pari passo con un po' di "manutenzione" per rimuovere callosità, levigare gli ispessimenti, idratare la pelle dei piedi. Ci sono poi gli irrirucibili fan dello smalto: sono quelli che proprio non riescono a rinunciare a quel tocco di colore sulle unghie, magari da coordinare alle mani per i più precisi. Dall'altra parte, c'è chi è fan della semplicità e predilige un look con unghie naturali, senza perdersi in lunghe sessioni di pedicure.

Moschino, su questo fronte, ha ben pensato di saltare direttamente il passaggio dall'estetista, provvedendo con un "trucchetto". Il brand nella collezione Primavera/Estate 2026 ha presentato un paio di pump slingback in vitello effetto sughero, con tacco di 10 cm e una particolarità: la stampa trompe-l'œil che ricrea l'illusione di una scarpa open-toe. Questo nome fa riferimento alle scarpe aperte sulla punta, che quindi fanno vedere le dita dei piedi. In questo caso, Moschino con le sue pump dà solo l'illusione che il sandalo sia bucato sulla punta: in corrispondenza dell'alluce, infatti, c'è un disegno iper-realistico. E le dita disegnate hanno anche lo smalto rosso, a prova di pedicure.
Il modello costa 730 euro: è una trovata ironica e giocosa, che rispetta in pieno i canoni stilistici del brand. Moschino predilige la presa in giro, la provocazione, il gioco visivo. Il brand è abituato a mescolare i livelli, mettendo insieme lusso, gioco e provocazione, con risultati eccentrici e sopra le righe che però hanno reso il brand estremamente riconoscibile nel panorama fashion. Ovviamente, si tratta di creazioni che spesso dividono il pubblico, pur accendendo un certo dibattito. Nel caso delle scarpe con le dita smaltate, molti apprezzeranno il loro essere tutt'altro che ordinarie, per altri saranno una trovata per vendere e far parlare, alimentando la viralità soprattutto sui social, innescando conversazioni e reazioni. Nel bene o nel male, basta che se ne parli.
Trompe-l'œil nella moda
Questa non è certo la prima volta che la moda fa affidamento alla stampa trompe-l'œil: i brand vi hanno fatto spesso ricorso per decorare capi di abbigliamento e accessori, creando illusioni ed effetti ottici realistici. Ha iniziato Roberta di Camerino con le sue borse, nel 1945, su cui disegnava dettagli che sembravano veri. Venendo in epoca decisamente più recente, ne hanno fatto ampio uso nelle loro collezioni Raf Simons, Jonathan Anderson da Loewe, Miuccia Prada, Bottega Veneta. E come non citare i naked dress coi corpi nudi disegnati, quindi quegli abiti che ricalcano le forme del corpo femminile, in realtà solo disegnate su tessuto, come simbolo della liberazione del corpo femminile. Un esempio su tutti: Chiara Ferragni in Dior a Sanremo 2023. Moschino ne è sicuramente grande fan, soprattutto nelle collezioni disegnate da Adrian Appiolaza, che ama questo inganno visivo.