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Audemars Piguet x Swatch, c’è un reale guadagno? Andrea Liconti: “Stupido chi compra, per 1000 euro è presa in giro”

“Vendere il nuovo a un prezzo più alto del listino è una pratica indegna”: Andrea Liconti ha spiegato a Fanpage.it il fenomeno del reselling dei Royal Pop.
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L'uscita del Royal Pop è suonata a qualcuno, a caccia forse dell'affare della vita (o presunto tale), come una buona occasione: la possibilità di un guadagno facile. L'orologio frutto della collaborazione tra Swatch e Audermas Piguet ha attirato molta attenzione: se ne è parlato tanto, prima dell'uscita fatidica. Le persone si sono messe in fila all'esterno dei punti vendita per giorni, pronti a passare la notte lì, pur di entrare in negozio per primi e portare a casa l'oggetto del desiderio. Per sfoggiarlo al polso? Per metterlo nella propria collezione? No, per rivenderlo. La mossa è ormai sdoganata: si acquista un oggetto virale o in edizione limitata, per poi metterlo online a prezzo chiaramente maggiorato. E c'è chi è disposto a sborsare la percentuale in più, pur di possedere il tanto agognato orologio; ma accade anche con i gioielli, borse, ovviamente con i biglietti dei concerti, persino con i gadget degli eventi. Lo abbiamo visto di recente con i gadget delle Olimpiadi, prima ancora con quelli esclusivi della Design Week. Questione di reselling, insomma.

Ma conviene davvero? Oggi la tecnica è decisamente sdoganata e online si possono trovare decine di annunci simili: prezzi destinati a essere abbassati pur di vendere l'articolo, diminuendo il guadagno. Per qualcuno può essere comunque la risposta a un bisogno: mettersi in fila ore e ore per portare qualche centinaio di euro a casa, che possono fare comodo. Ma il rischio, è che resti invenduto. È la legge della domanda e dell'offerta: il rincaro ha senso sull'oggetto raro, difficile da reperire, quello che voglio a tutti i costi e che ho difficoltà a trovare. Ma se ci sono decine di annunci, comincerò a cercare quello col prezzo più basso, perché ho la possibilità di scegliere. Oltre al limite nell'immediato, c'è anche un problema sul lungo termine: avrò sempre più difficoltà nel rivenderlo, perché calerà la domanda e il valore stesso dell'oggetto diminuirà drasticamente. La bolla è momentanea e non ha un reale valore che si mantiene nel tempo.

Andrea Liconti, specializzato nella compravendita di oggetti usati/di seconda mano, a Fanpage.it ha posto l'accento anche sull'aspetto etico che si cela dietro il reselling, nello specifico quello legato al Royal Pop.

Questa collaborazione di Swatch rispetto alle precedenti ha creato più o meno hype?

Ovviamente di più, perché Audermas Piguet è un oggetto cult. Costa! Per averne uno, anche in second hand, bisogna sborsare almeno 20-30 mila euro. Lo shape a quercia è inconfondibile: si chiama Royal Oak, cioè "quercia reale" perché il diametro della cassa sembra appunto quell'albero. È diverso rispetto all'Omega che hanno fatto precedentemente: quello si trova a massimo 7 mila euro. Audemars Piguet ha un percepito più alto, quindi ovviamente c'è più desiderio.

Funziona la collaborazione tra brand accessibile e brand di lusso? E a chi conviene di più?

Secondo me è un'operazione che fa meglio a Swatch che a Audemars Piguet, ma ci guadagnano entrambi.

In quei 400 euro prezzo di listino cosa pago? 

L'80% si paga tutto il packaging, il nome, il marchio.

Audemars Piguet x Swatch
Audemars Piguet x Swatch

Su eBay come avevi previsto ci sono orologi rivenduti a un migliaio di euro. Valanghe di annunci. Come ti poni verso il reselling?

È un peccato che ci sia tutto questo parassitismo da parte di molti, che vogliono guadagnare quei 200-400 euro, chiaramente in nero. Sono parassiti: perché tu a cosa stai contribuendo? Che servizio stai dando? Stai togliendo un orologio, che diventa non disponibile, solo perché ti sei messo in coda la sera prima per rivenderlo a un prezzo più alto e lo togli a chi invece vorrebbe avere davvero questo orpello collezionistico. Poi tu fai un margine di guadagno senza pagare le tasse, in nero: è un contrabbando. Questo fenomeno parassitario del reselling del nuovo a un prezzo più alto del listino è una forma indegna che purtroppo si è diffusa dal 2020 in poi, ma era già iniziato nel 2016 circa. Io personalmente come Andrea Liconti non l'ho mai portato avanti.

È una pratica che condanni?

Sì, perché vendere sopra il prezzo di listino è pura speculazione, è giocare in borsa. Io per mia per mia scelta etica non lo faccio.

Royal Pop
Royal Pop

È diventata una consuetudine: "Compro un orologio a 400 e lo rivendo a 1000". Ma funziona?

Può funzionare nella misura in cui l'oggetto è poco disponibile, se c'è la scarsità. La scarsità dell'articolo fa sì che la domanda cresca e quindi automaticamente che il prezzo aumenti in proporzione. Però se c'è tanta offerta, se è un oggetto che non è più limitato, questa cosa non avviene e il fenomeno si svanisce. Poi ognuno fa come vuole: c'è gente stupida che compra questi articoli, che ha voglia di farsi prendere in giro e spendere 1000 euro per avere un orpello inutile. Prima c'erano i Labubu, adesso questo: ogni 6 mesi ne viene fuori una, perché purtroppo siamo in questo ciclone di compra e vendi. Ma non è come il compra e vendi sull'usato: lì comunque c'è un risparmio. Si trattano cose usate, quindi non c'è spreco, non c'è inquinamento e non c'è speculazione. La gente pensa che io sia uno speculatore, ma invece no: il mio lavoro è quello di rivendere a un prezzo super competitivo, vendere al 50% del listino. Poi certo, per vendere al 50% del prezzo di listino devo comprare bene a mia volta. Però non faccio i ricarichi di quelli che fanno sul reselling.

Quindi è più conveniente l'usato rispetto al resellato?

Se vuoi che i tuoi soldi rimangano fermi, che non vadano a svanire in maniera esponenziale, conviene comprare un bell'usato a buon prezzo. Nel giro di una decina d'anni più o meno puoi anche guadagnarci. Se invece compri un oggetto a resell, quindi a un prezzo già super ricaricato, lo usi un paio d'anni e quando lo vai a rivendere non guadagni nulla. Io adesso, per esempio, gli Omega X Swatch li compro a 70 euro e li vendo a 180: se qualcuno l'ha comprato a 500 ora lo va a rivendere a 70. Capisci che non ha non ha senso. C'è una svalutazione incredibile. È solo una questione di status. Ressellare è parassitario perché stai inquinando, non stai contribuendo a nulla, stai facendo del contrabbando senza pagare tasse.

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