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Il caffè fa male in estate col caldo? L’esperto: “Caffeina ha effetto diuretico ma non provoca disidratazione”

Il caldo non ci farà rinunciare al caffè: il dietista Nemi spiega perché con le alte temperature il caffè può essere consumato (a meno di non soffrire di particolari patologie) e perché invece dobbiamo limitare le creme al caffè.
Intervista a Dott. Loreto Nemi
Dietista e docente presso l'Università Medica Internazionale Unicamillus di Roma
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Quando le temperature aumentano cambiano anche le nostre abitudini alimentari: qualcuno ha meno fame perché il caldo gli fa passare l'appetito, qualcuno preferisce solo cibi e bevande fredde, qualcun altro invece continua a mangiare normalmente i suoi 100 grammi al giorno di pastasciutta. Per gli italiani poi c'è un altro grande pilastro della quotidianità: il caffè. Quello non cambia a qualsiasi temperatura, chi deve bere il caffè a prima mattina o subito dopo pranzo non si fa certo scoraggiare dai 40 gradi del termometro. Ma non è che bere troppo caffè con tutto questo caldo farà male?

Caffè e controindicazioni

Buone notizie: possiamo bere il caffè senza preoccuparci troppo. "Se una persona è sana non ci sono controindicazioni. Anche quando fa particolarmente caldo. – chiarisce il dottor Loreto Nemi, dietista e docente presso la Unicamillus di Roma – La caffeina ha sicuramente un effetto diuretico ma non così intenso da poter provocare disidratazione. Certo quando fa caldo dobbiamo bere sempre e comunque un litro e mezzo o anche due al giorno ma questo non ha a che vedere col caffè". Situazione diversa per chi soffre di qualche patologia. "Chi soffre di ipertensione o chi si trova in qualche altro tipo di condizione clinica dovrà stare bene attento a non esagerare, un eccesso di caffeina abbinato al caldo potrebbe provocare un'improvvisa tachicardia". Nel caso invece di persone che soffrono di pressione bassa il caffè può essere anche un supporto. "Può dare un aiuto, ma temporaneo, determinando un lieve e transitorio aumento della pressione arteriosa e migliorare quella  sensazione di stanchezza e sonnolenza". Però chiaramente non è una terapia per la ipotensione "Se il caldo provoca frequenti abbassamenti di pressione è molto importante curare l’idratazione e soprattutto aggiungere sali minerali quando è necessario, e seguire un’alimentazione equilibrata, ricca di frutta e verdura che sono una fonte importante di vitamine, sali minerali e soprattutto di acqua"

Caffè freddo vs creme di caffè

Fermo restando che il caffè sarebbe preferibile berlo amaro "Un cucchiaino di zucchero apporta circa 15-20 calorie, se prendiamo più caffè in un giorno, queste calorie si accumulano. Per abituarsi al sapore amaro basta procedere con gradualità: diminuire lo zucchero ogni giorno un po' di più fino ad abituare il palato", in estate si apre anche la grande diatriba tra caffè freddo e creme di caffè, le seconde in particolare sono sicuramente le più sensibili al tema zuccheri. "Un caffè freddo al naturale senza zuccheri aggiunti è equivalente a un caffè espresso. Diverso invece è il discorso per le creme di caffe: sicuramente sono fresche e invitanti, ma contengono zucchero, panna, sciroppi di glucosio e anche grassi aggiunti. – avverte il dietista Nemi – Una crema di caffè praticamente è come un dessert, può apportare tante calorie quanto un pasticcino a fine cena. Quindi, senza demonizzare e senza togliere la possibilità di concedersi un piccolo peccato di gola, il consiglio è quello di trattarla appunto come uno sfizio o occasionale e non come un'abitudine quotidiana".

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