È il limone il frutto più salutare, la nutrizionista Bracale: “Persino la buccia fa bene all’intestino”

Se la vita ti dà limoni, tu fanne una limonata. Mai proverbio fu più preciso. Il vecchio adagio (di origine inglese infatti lo spirito con cui si invita il prossimo ad affrontare le avversità ha proprio tutte le caratteristiche dello humor del Regno Unito) ci torna utile anche dal punto di vista della salute. Il limone sarà pure aspro ma è anche il frutto più salutare per densità nutrizionale.
Cosa ha il limone che altri frutti non hanno
Lo sappiamo già: ogni giorno dovremmo mangiare almeno 5 porzioni tra frutta e verdura. Ci tengono lontani dai cibi processati, fanno bene all'organismo, se di stagione e a chilometro zero ancora meglio. In Italia ritorna spesso il concetto di superfood per parlare di alimenti ricchi di vitamine, antiossidanti e flavonoidi (tutti elementi che tornano anche nel concetto di longevità) ma per classificare frutta e verdura possiamo rifarci anche a uno studio americano, uscito nel 2014 a firma della professoressa Jennifer Di Noia, ma ancora attuale, che mette in relazione densità di elementi nutrizionali presenti per contenuto calorico. E se il re delle verdure presente in questa classificazione è il crescione, nel regno della frutta invece è stato incoronato il limone. Una spremuta di limone contiene, in ordine sparso: vitamina C, potassio, folati, flavonoidi ed è un facilitatore per l'assorbimento del ferro. "Un limone di media grandezza copre gran parte del fabbisogno giornaliero di vitamina C – conferma la biologa e nutrizionista Renata Bracale – supporta il sistema immunitario, la sintesi del collagene e l'assorbimento del ferro non-eme (utilissimo quindi se abbinato a legumi o a verdure a foglia verde). Al suo interno troviamo anche composti bioattivi: flavonoidi (es. esperidina, naringenina) con potenziale azione antiossidante e antinfiammatoria, soprattutto nella buccia e nell’albedo (la parte bianca). Nella polpa e nella buccia troviamo delle fibre solubili (come la pectina), utili per la salute intestinale e la modulazione glicemica". Aggiungere del limone spremuto o anche delle fettine in una brocca d'acqua aiuterà anche a rendere l'idratazione più gradevole. "Può aiutare soprattutto chi fatica a bere a sufficienza, l'effetto in questo caso è più comportamentale che miracoloso. E poi può anche aiutare la digestione: il sapore acido stimola la salivazione e può favorire la percezione di una digestione più leggera, anche se, bisogna sottolinearlo, non ci sono prove di un’azione digestiva diretta paragonabile a quella di un enzima".
I benefici del limone a tavola
Si può cominciare a bere il limone al mattino presto, appena svegli. Un limone spremuto in un bicchiere di acqua tiepida, non ci farà dimagrire, ma intanto ci assicura una buona dose di antiossidanti e di vitamina C, utile per abbassare il livello di infiammazione e per stimolare la sintesi di collagene (la sostanza impalcatura della pelle). Possiamo usarlo per condire le insalate, per preparare una raffinata vinaigrette o per esaltare il sapore di spinaci e bietole (così facendo favoriremo anche l'assorbimento del ferro non eme). "Non esiste una “dose” ufficiale, ma un consumo di 1-2 limoni al giorno (succo o spremuta diluita) rientra tranquillamente in una dieta equilibrata, senza rischi particolari per la maggior parte delle persone. Le uniche accortezze sono per chi soffre di reflusso o gastrite perché in quel caso, se consumato a stomaco vuoto, potrebbe provocare qualche fastidio. Si tratta di un frutto acido per natura, ma è proprio questa sua caratteristica a renderlo poi estremamente versatile e bastano alcuni accorgimenti, come diluirlo con un po' d'acqua per godere appieno di tutti i suoi benefici". L'albero di limoni si presta poi anche a una coltivazione casalinga, sul balcone di casa. Infine non dimentichiamoci della buccia perché come dice Bracale "Del limone non si butta via niente": la scorza oltre a essere un ingrediente che dà subito un tono a un piatto, secondo alcuni studi il limonene presente al suo interno sarebbe in grado di svolgere un'efficace azione protettiva per la salute e addirittura di prevenire la crescita tumorale grazie alla sua azione antinfiammatoria.