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Quanti grammi di sale si possono mangiare al giorno: il dietista Nemi “Per l’OMS non più di 5”

Sciapo, insipido: due aggettivi che si possono usare per descrivere qualcosa di insulso ma che in cucina hanno un significato ben preciso: manca il sale. Un elemento indispensabile per dare sapore ma anche particolarmente controverso. Ne abbiamo parlato con il dietista Loreto Nemi.
Intervista a Dott. Loreto Nemi
Dietista e docente presso l'Università Medica Internazionale Unicamillus di Roma
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Se il nemico numero uno della salute e della dieta è lo zucchero, al secondo posto troviamo un altro candido elemento. Il sale. Negli ultimi anni abbiamo concentrato anche sul sale i nostri timori, in parte sicuramente fondati – fa alzare la pressione arteriosa affaticando il cuore, mette sotto pressione i reni – ma siamo sicuri che una dieta senza sale sia davvero più sana?

È possibile eliminare completamente il sale?

Al di là del sapore, i nostri palati sono abituati a mangiare salato e la sapidità è uno degli elementi che rende più appetibile un piatto, una dieta senza sale è possibile? "No, non è possibile. – ha spiegato il dietista Loreto Nemi a Fanpage – Certamente è possibile eliminare il sale aggiunto, il pizzico di sale, ma bisogna sapere che alcuni alimenti lo contengono naturalmente, perché ricchi di sodio". Ma non sarebbe neanche salutare d'altra parte. "I minerali come il sodio, il potassio, il cloro, sono fondamentali per l'organismo. Pensiamo ad esempio al meccanismo della pompa sodio potassio, indispensabile per mantenere in vita e in salute le cellule. Ovviamente ci sono sempre dei limiti da non superare". 

Sale: non più di 5 grammi al giorno

In Italia, si stima, che il consumo medio di sale al giorno si aggiri intorno ai 9/10 grammi. "L'OMS indica come limite 5 grammi al giorno. Un peso a cui si arriva molto più facilmente di quello che immaginiamo. Pensiamo al sale per condire la pasta, a quello che aggiungiamo all'insalata o alle pietanze che cuciniamo. E a questo (consideriamo che 5 grammi corrispondono a un cucchiaino raso) aggiungiamo quello dei cibi che consumiamo già pronti. Agli alimenti ultraprocessati. Non è solo lo zucchero a essere ‘nascosto' anche il sale è presente ovunque. Pure nei biscotti e nei dolci". Il sale è infatti uno di quegli ingredienti fondamentali per il raggiungimento del bliss point, il punto di massima esaltazione del palato. "Il sale aumenta l'appetibilità degli alimenti, dà sapidità e li rende più buoni più saporiti. È questo il sale a cui bisogna fare attenzione. Gli alimenti pronti, i cibi processati sono ricchi, ricchissimi di sale". 

Cosa succede dopo una settimana senza sale

Fermo restando quello naturalmente presente negli alimenti una riduzione drastica di sale, quello aggiunto, e quello dei cibi processati può avere sicuramente delle conseguenze positive. "Ci sono sicuramente dei vantaggi per la pressione arteriosa. Infatti nelle persone che soffrono di ipertensione prima di iniziare una terapia farmacologica si comincia con una significativa riduzione di sale e sodio dalla dieta. Il sale favorisce l'ipertensione che è un fattore di rischio per malattie del cuore, ictus. Addirittura secondo dei recenti studi una dieta troppo salata è associata a un rischio maggiorato di tumore allo stomaco". Detto questo il sale, e in particolare il sodio che lo compone, è un elemento essenziale per l'organismo. "Come abbiamo detto il sodio si trova nella frutta, nella verdura, nella carne, nel pesce, ed è essenziale per il corretto funzionamento delle cellule. Non è pensabile di eliminarlo del tutto". 

Sale: un cucchiaino al giorno

La parola chiava è come sempre moderazione. "Restare al di sotto dei cinque grammi può essere complesso ma con un po' di attenzione si può. Guardiamo le etichette, individuiamo il sale per capire in che proporzione è presente e poi cerchiamo di fare una dieta bilanciata. Se a pranzo ho mangiato un panino al prosciutto a cena cercherò di dare sapore a una zuppa magari con delle spezie o delle erbe fresche. Azzerando o riducendo al minimo il sale, visto che già con il prosciutto avrò raggiunto il quantitativo massimo". Ridurre il sale non è difficile come sembra, è tutta una questione di abitudine. "A parte che possiamo aiutarci con altre spezie o erbe aromatiche e piano piano ci accorgeremo che il palato si abituerà a percepire il sapore naturale degli alimenti. D'altra parte anche con i bambini sappiamo che nel primo anno di vita soprattutto bisogna evitare di aggiungere sale ai piatti che prepariamo". 

Le informazioni fornite su www.fanpage.it sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra un paziente e il proprio medico.
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