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Zverev sulla preparazione per Wimbledon: “Sinner è diverso, ci sono giocatori fatti così. È come Federer”

Sascha Zverev ha spiegato la differenza tra sé stesso e Jannik Sinner riguardo all’approccio diverso scelto per il torneo di Wimbledon.
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Alexander Zverev arriva a Wimbledon da testa di serie numero due, in assenza di Carlos Alcaraz, ma ‘solo' terzo favorito per i bookmakers dietro Jannik Sinner e anche Novak Djokovic. Il 29enne tedesco ha fatto il carico di autostima vincendo al Roland Garros il primo torneo del Grande Slam della sua carriera, né la sconfitta incassata ad Halle in una semifinale lottatissima con Taylor Fritz, impostosi 7-5 al terzo set, ha intaccato le sue convinzioni, visto che la sua prestazione è stata pesantemente condizionata dal malfunzionamento del sensore glicemico che lo ha indotto a una iniezione eccessiva di insulina, con conseguenze a cascata disastrose nel corso del match. Alla vigilia di Wimbledon, a Zverev è stato chiesto dell'approccio particolare di Sinner al torneo londinese. "Lui è diverso", ha risposto il tedesco, scomodando Roger Federer per trovare qualcosa di simile.

Sascha Zverev in difficoltà nella semifinale di Halle contro Taylor Fritz
Sascha Zverev in difficoltà nella semifinale di Halle contro Taylor Fritz

La scelta di Jannik Sinner: arrivare a Wimbledon senza giocare per un mese

Sinner ha deciso, assieme al suo team, di non giocare nessun torneo tra il Roland Garros (finito già al secondo turno dopo il crollo fisico contro Cerundolo) e Wimbledon, senza dunque una preparazione agonistica, men che meno sull'erba. Dopo alcuni giorni di relax trascorsi tra la Sardegna e Monte Carlo assieme alla sua fidanzata Laila Hasanovic e gli esami condotti all'ospedale San Raffaele per cercare di capire le cause di quanto accaduto a Parigi, il 24enne altoatesino ha dapprima ripreso gli allenamenti sul cemento di casa (avendo in Holger Rune uno sparring d'eccezione), poi è arrivato a Londra giovedì scorso, il 18 giugno, per iniziare la sua preparazione sull'erba in vista del terzo torneo stagionale dello Slam, il cui tabellone principale inizierà lunedì 29 (qua il calendario).

Zverev spiega la differenza tra sé e Sinner: "Lui è diverso, non ne ha bisogno"

Lo spunto per parlare di Sinner è venuto da una domanda specifica fatta a Zverev a proposito del mese di pausa da partite ufficiali dell'altoatesino: "Tu come valuti una pausa del genere per un atleta professionista? Aiuta a liberare la mente prima di un torneo?".

Sascha ha risposto schietto marcando la differenza col numero uno al mondo: "A me in realtà non aiuta mai. Ho sempre bisogno di un torneo di preparazione, ma Jannik è diverso. Jannik ha già vinto dei tornei senza averne giocati altri prima. Ci sono giocatori fatti così. Roger Federer non ha mai avuto bisogno di un torneo di preparazione e ha vinto tantissimi Slam senza farne. Io sono uno che ha bisogno del ritmo partita. Credo che Jannik non ne abbia bisogno, lo ha già dimostrato spesso anche in Australia".

Quanto a sé stesso, Zverev spiega che la sua fiducia è intatta: "Contro Fritz il mio tennis c'era, ma semplicemente non ero nelle condizioni fisiche per esprimerlo. In un certo senso, però, questo mi dà anche segnali positivi per Wimbledon, perché penso di essermi adattato piuttosto bene all'erba e spero di poterlo dimostrare anche lì. Questa è la cosa principale per me. Tutto il resto al momento non conta. Nel tennis, come dico sempre, anche quando le cose sono positive bisogna avere la memoria corta".

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