Andy Roddick svela il dietro le quinte di Jannik Sinner a Wimbledon: “È un gentiluomo”

Jannik Sinner si sta godendo qualche giorno di meritato relax assieme alla sua fidanzata Laila dopo il trionfo bis a Wimbledon. Il numero uno al mondo deve ancora decidere se rientrare nell'Open del Canada a Montreal, provando a inseguire il leggendario ‘en plein' di Masters 1000 nello stesso anno (ha vinto i primi cinque, ne mancano quattro), oppure tornare in campo al successivo appuntamento di Cincinnati: il primo torneo inizia il 2 agosto, il secondo il 13 agosto. Sul Sinner campione con la racchetta in mano e già scolpito nella storia del tennis c'è davvero poco da aggiungere: vittorie e numeri lo mettono nell'Olimpo con i più grandi. Andy Roddick aggiunge qualcos'altro, che illumina ancora una volta l'uomo Jannik.
Il retroscena di Roddick su Sinner a Wimbledon
"Non potrebbe essere più umile – racconta nel suo podcast il 43enne americano, che è stato anche lui in vetta al ranking nel 2003, subito dopo aver vinto lo US Open – Gli sono stato vicino dietro le quinte in queste ultime due settimane più di quanto non fossi mai stato prima. È sempre un gentiluomo. Entra, guarda tutti negli occhi, saluta. Dopo le interviste, non solo ringrazia i conduttori, ringrazia l'intera stanza. Tutti quelli che lavorano e non si vedono. ‘Grazie a tutti. Grazie. Ci vediamo'. Davvero molto consapevole del suo ruolo, educato, ha un sacco di rispetto".
Parole che peraltro non stupiscono chi ha imparato a conoscere Sinner in questi anni di vertiginosa ascesa verso fama e ricchezza. Dal canto suo, Roddick aveva già speso in passato grandi elogi per il 24enne altoatesino, fin dal primo incontro che ebbero nel settembre di due anni fa. In quella circostanza Andy descrisse lo stupore per quello che aveva visto in spogliatoio. Era un giorno importante, l'americano si trovava nel ventre dell'Arthur Ashe Stadium prima della finale dello US Open che Jannik avrebbe poi vinto contro Taylor Fritz (mettendo in bacheca il suo secondo Slam dopo l'Australian Open di inizio anno).

Ebbene, Roddick rimase molto sorpreso dal comportamento estremamente rilassato del campione azzurro, qualcosa che gli fece venire in mente l'accostamento naturale con Roger Federer: "Ho salutato Sinner – raccontò Roddick nel suo podcast – C'erano anche Cahill e Agassi e a quel punto sarei stato un imbecille se non li avessi salutati tutti. Non avevo mai incontrato Jannik Sinner prima in vita mia. Ho salutato velocemente e poi mi sono fatto da parte, perché la mia più grande paura in assoluto è quella di intralciare qualcuno mentre si sta preparando per una partita. Ma lui è la persona più rilassata che abbia mai visto, a parte Roger, prima di una finale del Grande Slam. Sembra che abbia questa sicurezza molto tranquilla nel modo in cui affronta le cose. Anche i suoi festeggiamenti non sono come quelli di nessun altro, sentivi che era pronto a ricominciare un'ora dopo lo US Open, il che è un problema per il resto del mondo". Come poi il resto del mondo avrebbe capito, visto che nel frattempo il conto degli Slam è salito a cinque.