La finale tutta italiana al Sardegna Open non ci sarà. Perché Lorenzo Musetti si è ritirato nel corso del terzo set contro Laslo Djere. Il giocatore serbo (che era comunque in vantaggio) domani sfiderà Marco Cecchinato che dopo il lockdown del circuito ATP è tornato a giocare su ottimi livelli e proverà a vincere il quarto titolo della sua carriera. In semifinale il siciliano ha travolto il lucky loser Petrovic.

Cecchinato ha giocato bene gli Internazionali d'Italia, si è qualificato al Roland Garros dove è arrivato fino al terzo turno, battuto da Zverev (numero 7 del mondo), e in Sardegna si è presentato con tante ambizioni. Il tennista azzurro ha confermato il pronostico e ha battuto agevolmente Danilo Petrovic, che dopo aver perso nelle qualificazioni aveva sfruttato il forfait di Fognini, positivo al Covid-19. Il punteggio è stato nettissimo: 6-1 6-0 per Cecchinato, che in un'oretta ha sbrigato la pratica.

Musetti si ritira contro Djere

Il derby in finale non ci sarà e Lorenzo Musetti non potrà entrare in un ristrettissimo circolo di tennisti, quello che comprende una serie di big che hanno conquistato la prima finale a livello ATP poco più che maggiorenni. Il talento di Carrara contro Djere vince agevolmente il primo set con il punteggio di 6-2, il secondo lo perde con lo stesso punteggio. Nel terzo il serbo accelera e porta a casa l'incontro sfruttando però anche i problemi fisici di Musetti, che sul 4-1 a causa di un infortunio al gomito è costretto a ritirarsi. Peccato. Se avesse vinto avrebbe giocato la prima finale a 18 anni e 7 mesi – Federer la prima la disputò a 18 anni e 6 mesi, Nadal a 18 anni e 2 mesi. Musetti avrà modo di rifarsi facilmente in futuro e ora farà il tifo per Cecchinato, che è tornato nei primi 100 e continuerà, comunque andrà la finale, a scalare la classifica mondiale.