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Lorenzo Musetti: “Sinner è impressionante, ma il tennis di Alcaraz per bellezza mi affascina di più”

Lorenzo Musetti si è espresso sul dualismo tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, ammettendo di essere più affascinato dal tennis del secondo pur riconoscendo l’eccezionale valore del connazionale.
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Lorenzo Musetti ci sarà o meno a Wimbledon? Difficile dirlo, visto che il tennista italiano è ancora alle prese con il recupero dall'ultimo infortunio in questa stagione assai travagliata dal punto di vista fisico. Al carrarino reduce dall'assenza al Roland Garros dopo i problemi accusati a Roma non resta che allenarsi e sperare in un recupero che non comporti però l'anticipo dei tempi e quindi il rischio di una ricaduta. Nel frattempo si è espresso sul dualismo tra Sinner e Alcaraz e in particolare su quale sia il tennis che più lo affascina.

Muso d'altronde conosce bene sia i due battistrada del ranking ATP, protagonisti nonostante la giovane età di duelli meravigliosi. Lorenzo ha affrontato sia loro che tutti gli altri top del circuito, e non ha molti dubbi sulle caratteristiche di ognuno. Nell'intervista a L'Officiel Italia, l'attuale numero 15 della classifica mondiale è stato molto chiaro: "Il tennis più bello e più completo? Forse quello giocato da Alcaraz, credo sia il tennis più contemporaneo. Certo, Jannik è impressionante, è a un livello di quasi perfezione in termini di freddezza, lucidità mentale, mantenimento costante di uno standard incredibile, però in termini di estetica, di bellezza del gioco, direi Alcaraz". Questo è il motivo per cui il connazionale di Lorenzo e Carlos siano "ingiocabili" per gli altri.

Si rinnova dunque un dibattito che sembrava essere stato un po' messo da parte soprattutto a causa dell'assenza del numero due del mondo alle prese con il recupero dall'infortunio al polso. C'è da dire che dal punto di vista della crescita tecnica, Sinner è quello che ha fatto più progressi. Il suo tennis lineare è diventato molto più vario, con un bagaglio di colpi molto più vario e funzionale anche a superfici come terra rossa ed erba. La sensazione comunque è che questo dualismo tra pragmatismo ed estetica che vede protagonisti i due principali campioni della racchetta durerà ancora a lungo.

Quello che è certo è che la stima di Musetti per Sinner è notevole, e prescinde anche dal fatto di essere connazionali. D'altronde lo stesso Lorenzo ha parlato anche dei rapporti con gli altri meravigliosi protagonisti di questa età dell'oro del tennis italiano: "Mi piace frequentare i miei amici storici, stare in famiglia e con persone che so che mi vogliono bene senza andarmi a complicare la vita cercando amicizie o cose che non sono autentiche. Sono molto, molto basic, non ho follie che mi piace fare nel tempo libero. Con Flavio Cobolli siamo cresciuti insieme, siamo dello stesso anno e abbiamo avuto sempre un ottimo rapporto. Negli ultimi anni mi sono avvicinato molto a Lorenzo Sonego, a Matteo Berrettini. Ho sempre avuto un ottimo rapporto con Fabio Fognini, in realtà con tutti i componenti della Davis, Simone Bolelli, Andrea Vavassori, facciamo un bel gruppo".

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