Come nasce Darth Sinner: l’ascesa di Jannik nel Lato Oscuro prima del Roland Garros

Se siete mai stati su un X-Wing dell'Alleanza Ribelle, se avete combattuto nella Battaglia di Yavin o eravate sulla Luna boscosa di Endor quando è stata distrutta per due volte la Morte Nera, se quando sentite un respiro profondo nel buio vi si gela il sangue perché avete avvertito la presenza di uno dei cattivi più cattivi della storia del cinema, allora non c'è bisogno di spiegare cosa significhi la nascita di ‘Darth Sinner', fenomeno social esploso durante le due settimane del torneo di Roma e alla vigilia della partecipazione di Jannik Sinner al Roland Garros.
In caso contrario, per capire come e perché il tranquillo Jannakin nato a San Candido aka Tatooine sia diventato il Signore Oscuro del tennis nella visione dei suoi tifosi, bisogna che chiudiate gli occhi e immaginiate di ‘sentire' intorno a voi la Forza. Ovvero l'energia vitale che in Star Wars (la saga di Guerre Stellari) lega tutto l'universo permeando ogni cosa: persone, animali, piante, rocce, pianeti. Chi è sensibile a questo campo energetico può percepirlo, controllarlo e soprattutto usarlo per i suoi scopi.
La Forza ha un Lato Chiaro (i cui elementi chiave sono pace, armonia, altruismo, difesa, conoscenza), che è manipolato dai Jedi, e un Lato Oscuro appannaggio dei Sith. Questi ultimi usano sentimenti bui come rabbia, paura e odio per perseguire potere personale e dominio.
Questo preambolo serve per capire la natura dei numerosi post diventati virali sui social nel corso degli Internazionali d'Italia vinti dal 24enne altoatesino e che lo dipingono come Darth Sinner. L'appellativo affibbiato al campione azzurro peraltro non è nuovo, era già spuntato in passato, ma stavolta la dimensione del fenomeno è notevole. "Darth" in Star Wars è un titolo usato dai Sith Lords, ovvero dai Signori del Lato Oscuro (lo stesso Palpatine è Darth Sidious, così come il suo apprendista si chiama Darth Maul).
Due sono i motivi per cui Jannakin è via via diventato Darth Sinner, cedendo (ovviamente solo nella narrazione social, per il resto è sempre lo splendido esempio di correttezza e sportività che rende orgogliosa l'Italia) al Lato Oscuro del tennis. In primis il kit tutto nero indossato a Roma, che è l'elemento visivo più forte. Il completo interamente nero (polo, shorts, cappellino e scarpe) gli dà quell'aspetto freddo e dark che richiama (si fa per dire) il look di Darth Vader. Lo stesso Sinner ha spiegato che quel colore ormai è ormai un elemento fisso della sua partecipazione al torneo capitolino, lo indossava anche nel 2025.
E poi, oltre all'aspetto ‘noir', i meme di Darth Sinner cavalcano l'aura glaciale del numero uno al mondo, ma anche alcuni momenti di carica agonistica avuti da Jannik a Roma in maniera sorprendente e per lui non abituale. Spesso si è visto il pugno alzato verso le tribune, a trascinare le sue ‘truppe imperiali' dopo aver vinto qualche scambio impegnativo o importante ai fini del punteggio. Sinner ha perfino lanciato qualche urlo rabbioso, qualcosa che davvero per lui non è usuale.

La summa di tutto questo è stata nella soffertissima semifinale vinta in due giorni – dopo essere stato sul punto del collasso alla fine del secondo set – contro Daniil Medvedev. "Quell'urlo sul break del 2-1 nel terzo set, quell'urlo da leone, ha mostrato non solo il campione, ma anche l'uomo", ha detto a Fanpage Diego Nargiso, rimarcando la resilienza di Sinner, disposto a dare tutto pur di non arrendersi. È questa la vera cifra di Jannik, luce pura per chi ama lo sport, incarnandone i valori migliori: supremazia tecnica e integrità morale. Già, il Sinner Oscuro esiste solo sui social.