Jannik Sinner è stato eliminato dal n°1 del mondo Novak Djokovic nel 2° turno del Masters di Montecarlo. Una buona prova da parte dell'azzurro che nulla ha potuto contro il 18 volte vincitore di Slam. Djokovic è stato comunque chiamato ad esprimersi al meglio, giocando tutte le sua carte sulla terra rossa del Principato per poter avere la meglio sul 19enne altoatesino che ha fatto ancora una volta la differenza. La forza, il talento e le qualità di Sinner, non sono sfuggite all'occhio attento di Novak che ha sottolineato, al termine della gara, l'incredibile potenziale del tennista italiana.

"Sinner è in forma e non a caso ha giocato la finale a Miami – ha evidenziato Djokovic commentando le capacità agonistiche del suo avversario – Sinner è un giocatore a tutto campo che è in grado di colpire in tutte le superfici sempre alla grande". E poi quell'investitura che sembra quasi un passaggio di consegne, una consapevolezza assoluta che fa tanto piacere all'Italia e allo stesso Sinner: "È il futuro del nostro sport e forse anche il presente – ha aggiunto Djokovic – Ha già giocato una finale di un 1000, è questo il risultato".

Le parole di un campione assoluto, il numero uno, come Novak Djokovic, fanno sicuramente piacere a Sinner che è stato in grado di tenere testa al tennista serbo per buona parte della gara. Sinner ha affrontato Djokovic con coraggio e personalità e questo Novak l'ha notato tanto da urlare con forza celebrando il 6-4 nel terzo break come se fosse una liberazione.

Sinner ha forse sbagliato qualcosina in più rispetto alle precedenti uscite ma è riuscito comunque a rendere durissima la vita al suo avversario. L'investitura di Nole a fine partita è come se fosse un grido comune di tutto il tennis mondiale, ormai pronto a celebrare il talento di un ragazzo, il 19enne altoatesino, che orami rappresenta davvero il futuro di questo sport e, parafrasando Djokovic, forse anche il presente…