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Internazionali d'Italia a Roma

Djokovic: “Sinner è impressionante. Però ora nei Masters 1000 ci sono dei vantaggi che aiutano”

Novak Djokovic esalta la continuità del numero uno al mondo Jannik Sinner e non ha dubbi sulla sua rincorsa ai titoli Masters 1000. Poi la riflessione sulle differenze tra il vecchio e il nuovo formato dei tornei.
A cura di Marco Beltrami
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Novak Djokovic è rimasto impressionato dal rendimento di Jannik Sinner. Il campione serbo che si prepara a tornare in campo a Roma non è rimasto indifferente a quanto fatto dal numero uno al mondo negli ultimi mesi, con gli eccezionali risultati nei Masters 1000 dove non ha trovato rivali. Agli Internazionali d'Italia, l'azzurro potrebbe riscrivere la storia: con un trionfo completerebbe il Career Golden Masters avendo vinto così per almeno una volta tutti i titoli 1000 in carriera. Un'impresa riuscita per ben due volte a Novak Djokovic.

Chi dunque meglio del serbo può dire la sua sulle prospettive di successo di Sinner? Nessun dubbio da parte di Nole sulle potenzialità del più giovane collega italiano: "Ce la farà sicuro, probabilmente anche quest’anno, perché è fortissimo. Come gioca è veramente impressionante". Addirittura Sinner potrebbe, nel caso in cui vincesse tutti i restanti titoli Masters effettuare qualcosa di unico, ovvero l'en plein in una sola stagione. Un risultato pazzesco, considerata anche la sua giovane età.

Djokovic è stato stuzzicato anche sulle differenze esistenti tra i Masters attuali e quelli del passato che duravano una sola settimana. E in questo scenario il sempreverde giocatore serbo ha spiegato come oggi a suo dire sia più semplice arrivare fino in fondo. Questo perché c'è la possibilità di sfruttare i giorni di riposo per ricaricare le energie, mentre prima il programma era più intenso: "È difficile? Certo, ovviamente. È cambiato il formato: adesso abbiamo quasi due settimane, come hai detto prima. Io personalmente non lo preferisco, mi piaceva di più il vecchio formato, con una settimana per i Masters e solo gli Slam da due settimane. Però è così e bisogna adattarsi, accettarlo. Ci sono anche alcuni vantaggi nell’avere un giorno libero tra una partita e l’altra, perché puoi recuperare meglio. E credo che questo aiuti sicuramente alcuni giocatori".

Questo però non toglie niente a Sinner che sta facendo qualcosa di molto importante a livello sportivo. Basti pensare che è riuscito ad adattarsi al meglio in poco tempo a condizioni di gioco e ambientali diverse, ottenendo sempre il massimo risultato: "Ovviamente è difficile, perché hai superfici diverse, condizioni diverse, indoor e outdoor. Però Jannik è un giocatore molto completo, che ovviamente lo ha dimostrato negli ultimi due anni, ed è numero uno del mondo per una ragione".

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