L’allenatrice di Marta Kostyuk tira fuori il 5 di Cuori, l’ucraina è in semifinale al Roland Garros

Marta Kostyuk prosegue nella sua clamorosa striscia di vittorie sulla terra battuta in questa stagione. La 23enne tennista ucraina non ha mai perso da quando il circuito si è spostato sul ‘clay', oggi è arrivata a quota 17 successi di fila battendo la connazionale Elina Svitolina nei quarti di finale del singolare femminile al Roland Garros. In semifinale la Kostyuyk affronterà giovedì la russa Mirra Andreeva, che in precedenza aveva battuto la rumena Sorana Cirstea. Al termine della partita vinta al terzo set con la Svitolina, le telecamere hanno inquadrato l'allenatrice di Marta tirare fuori un 5 di Cuori e mostrarlo in segno di vittoria alla sua giocatrice.
Le carte della coach di Marta Kostyuyk: il 5 di Cuori a Parigi, il Jack di Quadri a Madrid
Il gesto della coach della Kostyuyk, Sandra Zaniewska, è il remake di quello analogo fatto a Madrid lo scorso 1 maggio dopo la semifinale vinta da Marta contro Anastasia Potapova (l'ucraina avrebbe poi vinto il torneo battendo in finale proprio la Andreeva, sua prossima avversaria a Parigi). L'unica differenza è che in quel caso la carta del mazzo francese era un Jack di Quadri.
Il significato delle carte in questione non risiede nel valore delle medesime (numero e seme), ma nell'essere state oggetto di una previsione azzeccata nel contesto di un gioco tra la stessa Kostyuyk, suo marito e la coach. Lo ha spiegato la stessa ucraina a Madrid, quando le è stato chiesto cosa significasse quel Jack di Quadri.
Il significato delle carte francesi mostrate dopo le vittorie alla Kostyuk
"Ogni volta che mischiamo le carte, proviamo sempre a indovinare la prima – ha raccontato la Kostyuyk – Lo facciamo da quando lavoriamo insieme: io, mio marito (George Kyzymenko, ex tennista junior ucraino sposato nel 2023, ndr) e la mia coach. E io non ho mai, mai indovinato una carta. La mia coach e mio marito invece ne hanno indovinate parecchie. Mio marito porta addirittura questa carta che ha indovinato attaccata sul retro del suo telefono. Una volta ho avuto una storia pazzesca: ho detto ‘dieci di quadri' e poi ho aggiunto ‘no, nove di picche'. Ho girato la carta ed era dieci di quadri. Ho detto: Non è possibile'. È successo due anni fa".
"Poi, prima della partita di semifinale, non sapevamo quanto sarebbe durata la partita, quindi abbiamo continuato a indovinare una carta dopo l'altra perché non avevamo niente da fare. E io ho indovinato questa carta – ha continuato Marta, parlando del Jack di Quadri di Madrid – Avreste dovuto vedere Sandra… stava urlando! Era felicissima. Ha detto: ‘Sì, certo, sono felice quando vinci i match quasi ogni settimana, ma questa cosa non la fai da due anni e mezzo!'. Quindi stava urlando e correva per la palestra, era così contenta. E poi non sapevo che lei avrebbe alzato questa carta in campo per mostrarla. Poi tutti i giornalisti mi hanno chiesto del Jack of Quadri, e non solo loro: anche tutte le altre persone. Mia mamma mi fa: ‘Cos'è il Jack of Quadri?'. Mia sorella, tutti quanti. Ho detto: ‘Devo registrare un vocale con la storia e mandarlo a tutti'. E così ho fatto".
Chissà quale carta avrà nel taschino Sandra per la semifinale di Marta… la Andreeva è avvisata: qua il gioco si fa duro, balla la finale di uno Slam.