La crisi profonda di Jasmine Paolini, che oggi perde una partita su due e precipita nel ranking WTA

Jasmine Paolini ha perso un'altra partita. La tennista italiana è stata eliminata all'esordio nel torneo WTA di Eastbourne, sconfitta in due set dalla tedesca Tatiana Maria, una specialista dell'erba. Un brutto risultato, l'ennesimo di questo 2026, che arriva alla vigilia del torneo di Wimbledon e che produce anche un passo indietro in classifica. Perché dopo due anni Paolini esce dalle prime 15.
Più sconfitte che vittorie nel 2026 per Paolini
Pure sull'erba è arrivata subito una sconfitta per Jasmine, che quasi a metà stagione ha un bilancio nei tornei ufficiali di 11 vittorie e 12 sconfitte. Addirittura da Indian Wells, che si gioca a marzo, non vince due partite consecutive nello stesso torneo. Insomma, dispiace tanto considerando mille fattori, ma parlare di difficoltà notevoli, sinonimo di crisi di risultati, è corretto.
Una sfilza di sconfitte con copioni simili e un leitmotiv: ha sempre perso con giocatrici meno forti di lei, gente con una classifica inferiore. Diverse sconfitte secche, altre in partite lottate e chiuse male. Al Roland Garros a batterla è stata l'argentina Serra, a Roma invece la belga Mertens, a Madrid Hailey Baptiste, a Stoccarda la turca Sonmez.
Jasmine Paolini scivola fuori dalle prime 15 WTA
E ora il piatto piange. Sarà fuori dalle prime 15 lunedì prossimo. Al momento è numero 17, ma potrebbe scivolare ancora un po' più giù. Il Ranking che somma solo i punti del 2026 la vede attualmente al 41° posto, con possibilità di perdere ancora qualcosina. Sulla carta il futuro non promette niente di buono, serve una cosa e chissà se Wimbledon sarà il posto giusto per riprendersi.
Perché Jasmine vive un periodo di crisi nel tennis
Paolini ha fatto cose straordinarie. Al di là di successi con la nazionale, ha disputato la finale al Roland Garros e a Wimbledon nel 2024, ha vinto Roma ed ha raggiunto la quarta posizione nella classifica WTA. Risultati che resteranno e resteranno, che magari le daranno fiducia in futuro. Risultati che però, per mille fattori, era difficile che potesse confermare all'infinito. Non fosse altro che il tennis è ricco di talenti che man mano entrano in scena e crescono, nel femminile ancora di più.
Jasmine non poteva avere sempre lo stesso mordente, sapeva che prima o dopo qualche risultato negativo sarebbe arrivato, forse ha provato a prevenirlo cambiando allenatore, ma la separazione con Renzo Furlan non è stata una buona idea a conti fatti. Negli ultimi quattordici mesi ha avuto tre coach, più l'appoggio dell'amica Sara Errani, partner di doppio. E in mezzo si sono messi anche una sfilza di problemi fisici che di certo non l'hanno aiutata in questo periodo complicato che, si spera, possa finire molto presto. Magari l'aria di Wimbledon le sgombrerà la mente e la aiuterà a ritrovare il suo gioco.