Kim Clijsters su Sinner che salta Montreal: “Sta succedendo qualcosa che non sappiamo. Lui è furbo”

La decisione di non giocare il torneo 1000 di Montreal da parte di Jannik Sinner ha provocato numerose discussioni, per la verità irrilevanti. Sinner ha deciso di non giocare l'Open del Canada, perché avrà da disputare l'altro 1000 estivo, quello di Cincinnati prima degli US Open, il grande appuntamento, quello reale, quello da provare a vincere. Del forfait al torneo canadese ne ha parlato anche Kim Clijsters, ex numero 1 del tennis femminile, che in un podcast ha esposto la sua ipotesi.
Clijsters sul forfait di Sinner a Montreal
Aveva vinto tutti e cinque i titoli 1000 del 2026 e gli ultimi sei in assoluto. Il primato interessava poco a Sinner, che ha preso una giusta decisione. Decisione che, però, ha generato notevolissime discussioni. Si è inserita Kim Clijsters, pluri-campionessa Slam, protagonista di Love All Podcast, che rispondendo ala domanda sul forfait del numero 1 del tennis ha detto: "Forse c'è qualcosa che bolle in pentola dietro le quinte che noi non siamo pronti a cogliere. O forse non è pronto a livello fisico o mentale, dopo aver vinto Wimbledon per tornare a competere di nuovo a un livello così alto. Questi tornei richiedono una grande quantità di tennis con partite molto intense".
"Scelta intelligente di Jannik, conosco Darren e so come lavora"
Insomma, Kim Clijsters, che recentemente aveva già parlato dell'italiano, prima insinua il dubbio, poi dà una spiegazione precisa, quella della fatica che si prova per vincere dopo aver conquistato un titolo prestigioso, per poi aggiungere: "La sua è una scelta intelligente, lui è furbo. Conoscendo il team che lo circonda, soprattutto Darren (Cahill ndr.) e il loro modo di lavorare. Gli US Open sono il suo obiettivo più grande per le prossime settimane. Quello è l'obiettivo, essere pronti lì e non avere burnuot fisici o mentali è l'unica cosa importante. Molto più saggio concentrarsi su ciò che conta davvero".
Il dibattito sul forfait di Sinner a Montreal
Il dibattito è aperto, anche se la ragione e la conoscenza del tennis, in realtà, non dovrebbero nemmeno portare al dibattito. Considerando tutta l'annata Sinner ha fatto bene a decidere di saltare l'Open del Canada, anche se lì sarebbe stato il super favorito e avrebbe avuto la chance di ampliare il suo palmares. Ma il tennis ora è sport nazional-popolare e in tanti stanno imparando a conoscerlo.
In realtà, la scelta di Sinner ha un senso. Rimanere un mese e mezzo oltreoceano per giocare tre tornei di fila, e ovviamente per cercare di vincerli, è particolarmente dispendioso dal punto di vista fisico e mentale. Il forfait di Jannik è spiegabile per questo motivo. Due anni fa giocò in Canada, ma era un'altra realtà, quindi tirare in ballo i precedenti è operazione superflua.