In Spagna mettono le mani avanti su Sinner-Jodar a Madrid: “Jannik trova un alleato inaspettato, il tetto”

Oggi pomeriggio Jannik Sinner giocherà i quarti di finale del torneo ATP 1000 di Madrid contro l'astro nascente del circuito Rafael Jodar, che a 19 anni in pochi mesi è salito mostruosamente nel ranking, arrivando al 42simo posto dell'ultima classifica (ma già sa che sarà almeno numero 34 da lunedì prossimo, e ancora più su in caso di clamorosa vittoria sul campione azzurro). Essendo fermo per infortunio Carlos Alcaraz, in Spagna adesso tutti i riflettori e le speranze sono appuntate su Jodar: l'attesa per il match di oggi è altissima e peraltro i media già mettono le mani avanti, spiegando che Sinner potrebbe avere un bel vantaggio, ovvero il tetto chiudibile dell'impianto, qualora si dovesse giocare al coperto (come pare probabile) a causa della pioggia.
"Sinner trova un alleato inaspettato a Madrid", titola ‘Marca', che poi argomenta perché giocare in condizioni indoor sposterebbe ulteriormente il pronostico della vigilia (già sbilanciatissimo) a favore del miglior giocatore al mondo. Se non è un segreto che al coperto Jannik esprime il suo miglior tennis – come da lui stesso dichiarato – per l'assenza di variabili come il vento che possono sporcare la mirabile pulizia dei suoi colpi, dall'altra parte della rete ci sarà un ragazzo che indoor ci ha giocato molto meno finora nella sua ancor breve carriera. Il gap di esperienza tra i due sarà dunque ancora più accentuato nello specifico.

La partita di Sinner è in programma alle 16 e le previsioni del tempo dicono pioggia a Madrid al momento dell'incontro, con possibilità anche di "tempeste". Pertanto, se si riveleranno corrette, la partita si disputerà al coperto, chiudendo il tetto. "È l'ambiente preferito da Sinner – scrive ‘Marca', che rimarca il ruolino del 24enne altoatesino sui campi indoor – Dei suoi 27 titoli professionistici, 10 sono stati conquistati al coperto, dove ha vinto 91 delle sue 112 partite, con una percentuale di successo dell'81,3%".
La possibilità di cambiare le condizioni di gioco in caso di pioggia, trasformando il Masters 1000 di Madrid da un torneo all'aperto a uno indoor, è data dal fatto che la ‘Caja Magica', sede della competizione dal 2009, è l'unico campo in terra battuta al mondo con tre stadi dotati di tetti retrattili.