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17 Gennaio 2022
11:28

Djokovic disposto a perdere il numero 1 al mondo pur di non vaccinarsi: quali tornei salterà

Novak Djokovic non salterà solo gli Australian Open, non giocherà nemmeno negli Stati Uniti e il Roland Garros senza vaccino e rischia di perdere anche il numero 1 ATP.
A cura di Alessio Morra
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Novak Djokovic è tornato a casa, dopo essere stato espulso dall'Australia. Djokovic è stato escluso perché non si è vaccinato. La decisione dell'atleta ha avuto effetti immediati sugli Australian Open, perché non disputa il primo Slam del 2022, ma la sua decisione avrà, con ogni probabilità, degli effetti anche su tutta la sua stagione. E il no al vaccino potrebbe influire pure sulla carriera del tennista serbo, che rischia di poter disputare pochissimi tornei e che potrebbe perdere soprattutto la prima posizione nella classifica ATP. Se Djokovic proseguirà nel suo proposito di non vaccinarsi contro il Covid rischia letteralmente di rovinare o addirittura di chiudere la sua carriera. Ma ovviamente va detto che lo scenario può cambiare e anche velocemente. Ogni paese può modificare le sue regole, la variante Omicron ha portato a un rapido cambiamento delle norme in Italia, e ci potrebbero essere dei paesi che potrebbero concedere un'esenzione a Djokovic, che in questo momento e almeno per qualche mese ancora non potrà vaccinarsi contro il Covid.

La vicenda Djokovic è nota anche a chi il tennis lo segue. La conclusione è giunta al termine di una decina di giorni di fuoco quando il secondo ricorso del tennista è stato respinto. L'Australian Open il serbo non li disputa, non difende il titolo a Melbourne e da casa scoprirà giorno dopo giorno i risultati dei suoi rivali. Continuerà ad allenarsi Novak ben sapendo che senza il vaccino avrà molte poche possibilità di giocare tornei importanti e per questo sembra avviarsi verso la perdita dello scettro del tennis. Il numero 1 è già a rischio dopo Melbourne, ma Medvedev e Zverev che lo seguono ora da vicino prima dell'arrivo della primavera avranno la chance di superarlo.

Quali tornei potrà giocare Djokovic e a quali non può iscriversi

Considerando il calendario del tennis è abbastanza semplice capire quali potrebbero essere gli appuntamenti di Djokovic, che dopo aver saltato Melbourne giocherà con ogni probabilità a Dubai, dove non c'è bisogno di essere vaccinati per entrare, lì serve il tampone all'ingresso nel paese. Negli Emirati ha vinto spesso e potrebbe presentarsi anche nel prossimo mese di febbraio, tra i best 14 c'è anche il trionfo del 2020 (che vale 500 punti). Poi il calendario per marzo prevede gli appuntamenti di Indian Wells e Miami, due tornei ‘1000', che però stando così le cose il serbo non giocherebbe. Perché negli Stati Uniti non può entrare chi non ha completato l'iter vaccinale, al di là dell'eventuale contagio al Covid (che Djokovic ha avuto a dicembre). Nessun problema invece per i tornei sulla terra battuta che si disputano in primavera: i 1000 di Montecarlo, Madrid e Roma, più il 250 di Belgrado, organizzato dalla famiglia di Djokovic. Ma a quel punto la prima posizione mondiale potrebbe averla già persa.

Djokovic rischia di perdere già dopo gli Australian Open il numero 1

Non disputando gli Australian Open il serbo mette a forte rischio il primo posto della classifica, che perderà con certezza se vincerà a Melbourne uno tra Medvedev o Zverev. Entrambi però lo scettro di numero 1 lo conquisterebbero il 21 febbraio, perché i punti dell'edizione 2021 scadono a metà febbraio, esattamente dodici mesi dopo quella disputata e vinta da Djokovic. Se l'Australian Open non verrà vinto da Medvedev o da Zverev, Djokovic sarà saldo al comando, ma sarebbe comunque questione di settimane. Perché la freccia potrebbero metterla sia Medvedev che Zverev, ma pure Tsitsipas. Considerando che Indian Wells e Miami danno 1000 punti ai vincitori e 600 ai finalisti, la caccia sarebbe davvero grossa. E Novak potrebbe dover abdicare dopo due anni consecutivi e oltre 350 settimane al vertice (dal 2011).

Anche in Francia ci sarà l'obbligo vaccinale per gli atleti, Novak può saltare anche il Roland Garros

E Djokovic potrebbe precipitare in classifica in estate perché attualmente non potrebbe disputare il Roland Garros, che lo scorso anno vinse in modo straordinario, battendo in fila Berrettini, Nadal e Tsitsipas. Perché anche la Francia, con una legge ad hoc, ha deciso di non far entrare nel paese gli atleti che non hanno completato l'iter vaccinale. Varrà così già tra febbraio e marzo per i rugbisti del Torneo delle Sei Nazioni, che senza vaccino non potranno gareggiare. E non vaccinandosi Djokovic non giocherebbe, in quel caso Nole perderebbe altri 2000 punti e rischierebbe di finire anche al di fuori della top cinque del tennis mondiale. Senza considerare quello che potrebbe succedere nella seconda metà della stagione. Bisognerà vedere infatti quali saranno le regole dell'Inghilterra per Wimbledon, e poi c'è l'estate americana con la conclusione con gli US Open, a cui stando così le cose pure non potrebbe disputare. Le conseguenze per la mancata vaccinazione, a livello sportivo, potrebbero costargli carissimo.

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