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17 Aprile 2022
13:00

Bufera Goggia: dice che non ci sono sciatori omosessuali perché “devono gettarsi giù dalla Streif”

Le dichiarazioni di Sofia Goggia su omosessualità e identità di genere nel mondo dello sport hanno scatenato una bufera sulla campionessa azzurra di sci.
A cura di Paolo Fiorenza
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Sofia Goggia si gode il riposo dopo la lunga e tormentata stagione che ha portato la campionessa bergamasca ad esultare sul podio olimpico di Pechino e poi a vincere la sua terza Coppa del Mondo di discesa libera: un autentico ‘miracolo' sportivo reso possibile dal recupero a tempo di record dall'infortunio al ginocchio dello scorso gennaio che pareva una sentenza. La 29enne sciatrice è una cannibale, con una feroce determinazione che l'ha portata a spingersi ad esplorare i suoi limiti: "Era come se la vita mi stesse dicendo: ‘Sofia attenta, stai facendo una mission impossibile, fermati perché finisci male'. Ma avevo una vocazione tale verso la discesa olimpica, verso la medaglia, che è stata più forte di tutto. Ho attinto a una riserva accessibile solo quando sei in condizioni estreme. Ne sono uscita devastata. E lo sono tuttora".

Nella lunga intervista al Corriere della Sera, la Goggia spazia su tanti argomenti – alcuni molto personali, "ho avuto un unico grande amore, una relazione complicata, finita malissimo" – ma il suo nome nelle ultime ore è finito in tendenza sui social per alcune risposte che le hanno attirato parecchie critiche, a proposito di omosessualità e identità di genere nel mondo dello sport: "Omosessuali tra gli atleti? Tra le donne qualcuna sì. Tra gli uomini direi di no. Devono gettarsi giù dalla Streif di Kitzbuhel… Se è giusto che i transgender gareggino con le donne? A livello di sport, un uomo che si trasforma in donna ha caratteristiche fisiche, anche a livello ormonale, che consentono di spingere di più. Non credo allora che sia giusto".

L'idea impregnata di pregiudizio che i gay non possano competere in sport maschili giudicati ‘pericolosi' – la Streif è la leggendaria pista di Kitzbuhel, ritenuta la più difficile e impegnativa del circo bianco – ha fatto sobbalzare più di una persona: in poco tempo su Twitter si è scatenata una valanga di commenti che hanno censurato le parole della Goggia.

Proprio per questo Sofia è stata costretta a chiarire il senso delle sue parole scusandosi con tutti coloro i quali si sono sentiti offesi dalle stesse: "Fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce. Mi dispiace e mi scuso con tutte le persone che si sono sentite offese per la frase che è uscita nell’intervista del Corriere che, sicuramente, quando l’ho pronunciata, non voleva essere di natura discriminatoria"

Nel corso dell'intervista poi la campionessa olimpica di Pyeongchang spiega il suo appoggio al professor Alessandro Orsini nel vivacissimo dibattito sull'aggressione della Russia all'Ucraina: "Studio scienze politiche alla Luiss, ora devo dare l’esame con il professor Orsini. Se trovo bizzarre le sue idee sulla Russia? Al contrario: le trovo stimolanti. Dobbiamo sempre preferire la discussione alla propaganda".

La Goggia infine lascia ai posteri la definizione di cosa distingue un atleta da un campione: "Il fuoco sacro, qualcosa di inestinguibile che ti brucia dentro. E la capacità di convertire la pressione in spinta propulsiva. Ci sono i leoni da allenamento. E ci sono quelli che vincono".

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