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Lindsey Vonn non esclude un ritorno in pista dopo il lungo calvario: “Non voglio decidere adesso”

Il ritiro non è una scelta scontata per Vonn che riflette sulla possibilità di tornare in gara, ma dovrà operarsi ancora: “Devo ancora rimuovere la placca metallica dalla gamba e poi c’è l’intervento al legamento crociato”
A cura di Ada Cotugno
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Neanche otto interventi chirurgici bastano per fermare Lindsey Vonn, la sciatrice bionica che a 41 anni non vuole saperne di smettere. Non è bastata la terribile caduta dello scorso 8 febbraio durante la discesa libera alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina: la campionessa statunitense sta affrontando un recupero lungo e difficile ma il suo primo pensiero va sempre alla pista e alla possibilità di ritornare in gioco.

In un'intervista rilasciata all'Associated Press non ha chiuso a un possibile ritorno alle gare. Il calvario che sta attraversando non l'ha mai scoraggiata, nemmeno le numerose operazioni che ha subito dopo la caduta e il terrificante rischio di perdere una gamba. Oggi riesce a camminare con le stampelle e non ha più bisogno della sedia a rotelle, ma da qui al possibile ritorno in pista la strada è ancora lunga.

Lindsey Vonn immortalata durante la permanenza in ospedale a Treviso.
Lindsey Vonn immortalata durante la permanenza in ospedale a Treviso.

Vonn non pensa ancora al ritiro

Dopo tutto quello che ha passato chiunque penserebbe a voltare pagina, ma Vonn è una campionessa fatta di un'altra pasta e non se la sente di escludere un possibile ritorno in pista: "Non voglio saltare a conclusioni affrettate. Potrei ritirarmi, potrei non gareggiare mai più e andrebbe bene così, ma in questo momento non sono in una condizione emotiva tale da poter prendere una decisione. Sono ancora in modalità sopravvivenza. Non voglio prendere una decisione adesso perché penso che sarebbe affrettata e probabilmente troppo dettata dall'emotività, e non voglio commettere errori".

Non ha ancora deciso cosa farà, ma dopo otto interventi chirurgici alla gamba il ritiro non è tra i suoi primi pensieri. A breve dovrà subire anche la nona operazione per il crociato del ginocchio lacerato e per questo eventualmente il ritorno slitterebbe al prossimo anno: "Se dovessi tornare a correre non sarebbe prima della stagione 2027-2028, perché non sarò al massimo della forma per altri 18 mesi. Devo ancora rimuovere la placca metallica dalla gamba e poi c'è l'intervento al legamento crociato, da cui avrò bisogno di mesi di recupero".

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