Verstappen tradito dalla Mercedes alla 24h del Nurburgring: un guasto improvviso spegne i sogni di gloria

Max Verstappen era arrivato alla 24 Ore del Nurburgring con un obiettivo chiaro: non fare soltanto presenza nella classica dell'endurance sull'Inferno Verde, ma provare a vincerla al debutto. Dopo le qualifiche, chiuse al quarto posto assoluto con la Mercedes-AMG GT3 #3 del team Verstappen Racing/Winward Racing, quell'ambizione non sembrava fuori portata. Anzi. L'equipaggio formato dall'olandese con Dani Juncadella, Jules Gounon e Lucas Auer era entrato subito nel gruppo delle vetture candidate al successo. Dopo la qualifica il quattro volte campione del mondo di Formula 1 aveva spiegato di essersi sentito "molto a suo agio" in macchina e di aver centrato l'obiettivo di entrare nella fase decisiva, nonostante una concorrenza definita molto forte.
La gara ha confermato quelle sensazioni. Nelle prime ore la Mercedes #3 è risalita fino alla testa della corsa, con l'olandese protagonista diretto di un doppio stint molto incisivo. Il 28enne di Hasselt ha completato diversi sorpassi nel traffico e, al termine della terza ora, la vettura era già al comando della 24h del Nurburgring. La pioggia, arrivata a tratti sulla Nordschleife, ha reso la corsa ancora più complicata, ma proprio in quelle condizioni il team ha costruito una parte importante del vantaggio.

Il guasto sulla Mercedes di Verstappen alla 24 Ore del Nurburgring
La corsa della Mercedes #3 sembrava indirizzata verso un duello interno con l'altra AMG del Team Ravenol. Dopo sette ore, le due Mercedes-AMG GT3 erano stabilmente davanti e avevano accumulato oltre due minuti sugli inseguitori grazie anche alla scelta perfetta delle gomme nel momento della pioggia. In quella fase la vettura di Verstappen e quella gemella #80 avevano preso margine sul resto del gruppo.
Il colpo di scena è arrivato nella fase decisiva, quando la #3 era ancora pienamente in corsa per la vittoria. Verstappen aveva appena completato un altro stint molto solido, lasciando la macchina a Dani Juncadella con un vantaggio importante. Poco dopo, però, la sua Mercedes ha iniziato a rallentare. Il problema è emerso prima come un allarme al sistema ABS, poi si è trasformato in qualcosa di più serio: rumori, vibrazioni e la necessità di rientrare ai box. Stefan Wendl, responsabile Customer Racing di Mercedes-AMG Motorsport, ha spiegato che inizialmente il team aveva pensato a un guasto elettrico e aveva provato a resettare il sistema, ma dopo due giri Juncadella è stato costretto a tornare lentamente in pit lane.

Nel garage è arrivata la diagnosi che ha spento le speranze: danni alla trasmissione, con conseguenze anche sulla zona della sospensione e del semiasse posteriore destro. Una riparazione lunga, incompatibile con la lotta per la vittoria. Mercedes ha comunque deciso di sistemare la macchina e rimandarla in pista nel finale, ma il successo era ormai sfumato.
Verstappen fuori dalla lotta per la vittoria dopo una gara da protagonista
Il guasto ha cambiato completamente l'epilogo della prima 24 Ore del Nurburgring di Verstappen. Fino a quel momento il debutto nella gara endurance sul leggendario circuito tedesco era stato quello di un pilota subito competitivo anche in un contesto molto diverso dalla Formula 1: traffico continuo, doppiaggi, Code 60, meteo variabile e gestione condivisa della macchina con altri tre piloti. Dopo il primo stint, Max aveva raccontato che il traffico lo aveva condizionato all’inizio, ma che una volta superate alcune vetture e con la pista resa più scivolosa dal meteo il suo equipaggio era riuscito a fare la differenza.
La beffa è arrivata dopo: Verstappen non è uscito dalla lotta per un errore o per un incidente, ma per un problema tecnico arrivato quando la Mercedes #3 era ancora davanti a tutti e sembrava avere le chance per giocarsi il successo. La sua prima 24 Ore del Nurburgring resta quindi una gara da protagonista, ma senza il finale che tutti, lui in primis, speravano di vedere.