Valentino Rossi non è contento dei suoi risultati, non si diverte e la prosecuzione anche l'anno prossimo della sua carriera sulle due ruote è sempre più incerta. Né del resto potrebbe essere contento un pluricampione del mondo e leggenda dello sport italiano dopo un avvio di stagione della Moto GP che dire deludente è dire poco: sempre nelle retrovie nei primi tre appuntamenti, sia in qualifica che in gara, se si eccettua il quarto posto in griglia al GP d'esordio in Qatar. Il bilancio dice appena 4 punti in classifica e una caduta in Portogallo.

Si sperava in qualcosa di meglio a Jerez, su uno dei suoi circuiti preferiti, ed invece anche le qualifiche del GP di Spagna hanno visto Rossi chiudere molto indietro, in 17sima posizione. "Non riesco ad essere al livello che vorrei, così è difficile", la sconsolata ammissione del numero 46.

Il fatto è che anche il Petronas Yamaha Racing Team sembra adesso soffrire la mancanza di prestazioni del suo uomo simbolo, soprattutto se raffrontata al rendimento ben diverso del suo compagno di scuderia Franco Morbidelli. Le parole del Team Principal della squadra malese Razlan Razali non sono molto rassicuranti nella loro crudezza: “Guardando ai suoi tempi Valentino è veloce, ma i giovani sono più veloci. Non è che lui sia lento, sono gli altri ragazzi che vanno più forte e lui non riesce stare dietro al loro passo. Abbiamo fatto del nostro meglio per dargli più velocità e continueremo a farlo. Qualcosa succederà".

Parole che lasciano capire come tecnici e meccanici del team abbiano fatto il massimo per mettere in pista una moto performante, ma evidentemente è Rossi che non riesce più a metterci quello che può fare la differenza. Nè promettono qualcosa di buono le parole di Valentino in vista della gara di oggi a Jerez: "Non abbiamo particolari idee, o grandi cose da provare. Dipenderà molto da pista a pista, ma ci proveremo ad ogni modo". Non è una resa anticipata, ma poco ci manca.