video suggerito
video suggerito

Marc Marquez annuncia il ritorno in MotoGP a 19 giorni dalla doppia operazione: “Ci vediamo al Mugello”

Marc Marquez ha annunciato sui social il ritorno in MotoGP già al Mugello, appena 19 giorni dopo la doppia operazione a piede destro e spalla destra: dovrà superare il controllo medico in circuito.
Immagine

"Ci vediamo al Mugello". Sono bastate poche parole, pubblicate sui social, per trasformare quello che fino a poche ore prima era soltanto un rientro possibile in un annuncio pesantissimo per il Mondiale MotoGP 2026. Marc Marquez è pronto a tornare in pista già nel GP d'Italia, appena 19 giorni dopo la doppia operazione a cui si è sottoposto dopo il weekend di Le Mans.

Il ritorno non è ancora formalmente definitivo: il pilota Ducati dovrà superare giovedì il controllo medico in circuito per ottenere il "fit to race". Ma la direzione ormai è tracciata. Dopo il via libera ricevuto nell'ultimo controllo, il nove volte campione del mondo partirà per il Mugello e proverà a risalire sulla Desmosedici già nelle prove del venerdì. Una decisione sorprendente per i tempi, ma non per la logica che la sostiene: Marc non può più permettersi di aspettare.

Perché Marquez torna così presto dopo l'operazione

L'infortunio era arrivato nella Sprint del GP di Francia a Le Mans, con la frattura al piede destro che aveva costretto Marquez allo stop. A quel punto il campione spagnolo ha scelto di concentrare tutto nello stesso periodo: oltre all'intervento al piede, si è sottoposto anche a un'operazione alla spalla destra (che aveva già pianificato in gran segreto per il dopo-Barcellona), resa necessaria dai problemi legati al materiale inserito in una precedente chirurgia e diventato ormai un ostacolo nella guida.

Una doppia operazione che, in condizioni normali, avrebbe imposto tempi molto più cauti. Il campione in carica della MotoGP invece ha accelerato il recupero, ha saltato Barcellona e ora prova a rientrare subito nella gara di casa Ducati. Il Mugello, però, è una delle piste meno adatte per farlo: un tracciato fisico, pieno di cambi di direzione, staccate violente e sollecitazioni continue su piede, spalla e braccio destro.

Il punto è che il rischio fisico si intreccia con quello sportivo. Marquez è lontano dalla vetta del Mondiale, con Marco Bezzecchi leader e l'Aprilia diventata il riferimento all'inizio della stagione, ma Ducati in Catalogna ha dimostrato di poter ancora dire la propria. Ogni weekend perso, nel formato attuale della MotoGP, significa lasciare per strada punti pesantissimi tra Sprint e gara lunga. E il distacco, già importante, rischierebbe di diventare quasi ingestibile con un altro forfait.

Alla luce della classifica sembra dunque che lo spagnolo non torni perché sia necessariamente al 100%, ma piuttosto perché non può aspettare di esserlo. Deve muovere la classifica, deve dare un segnale alla Ducati e deve impedire che il Mondiale gli scappi via prima ancora di entrare nella sua fase centrale. È una scelta da Marc Marquez: estrema, lucida e piena di rischio. Ma anche l'unica, dal suo punto di vista, per restare davvero dentro la corsa al titolo.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views