Quattro punti e una caduta nelle prime gare del Mondiale di MotoGp. Nemmeno sulla pista di Jerez de la Frontera Valentino Rossi è riuscito a spezzare l'incantesimo che finora lo ha relegato dietro le quinte della stagione. In Spagna, uno dei circuiti preferiti e dove l'anno scorso ha conquistato un ottimo terzo posto (ultimo piazzamento sul podio), il ‘dottore' scatterà in griglia dalla diciassettesima posizione. Risultato che conferma tutte le difficoltà incontrate finora dal pilota di Tavullia, a cominciare dal feeling tutt'altro che rodato con il mezzo.

Ho più potenziale di questo… purtroppo prima ho avuto un problema elettronico e poi non siamo riusciti a fare meglio – ha ammesso nelle interviste del post qualifica -. Abbiamo anche provato a cambiare assetto e qualche progresso si è visto. Infatti adesso entro più veloce in curva. Diciamo che va un po' meglio ma non riesco a essere al livello che vorrei.

In buona sostanza, non riesce mai a essere competitivo mentre le Yamaha ufficiali volano. Eliminato dalla Q1, assieme a Marc Marquez, l'ex campione iridato è una delle note negative della tappa iberica. Una brutta caduta nelle libere ne ha messo a rischio anche la partecipazione alla gara stessa ma ce l'ha fatta a qualificarsi (14°).

Così è difficile. E non sono certo questi i risultati che vorremmo. La stagione è ancora lunga e faremo il possibile per essere competitivi. Allo stato dei fatti non è semplice ma so che posso dire la mia se riesco anche a migliorare la conoscenza della moto.

Da Rossi, che proprio non riesce a ingranare in sella alla sua Petronas, a Franco Morbidelli che invece ha dato ottimi segnali tanto nelle libere quanto nelle qualifiche: scatterà dalla prima fila nonostante sia costretto a gareggiaree con una M1 non ufficiale. Per lui, compagno di scuderia che può lottare per la vittoria, il ‘dottore' ha parole di elogio e di grande incoraggiamento.

Franco merita di correre sulla moto ufficiale, fa paura – ha aggiunto Rossi. Io lo vedo bene e sono convinto che farà una gran gara.