Fausto Gresini non ce l'ha fatta, la notizia è stata ufficializzata questa mattina dal Team sulle pagine ufficiali social. Dopo due mesi di lotta contro il Covid il due volte campione del Mondo ha dovuto cedere il passo. Tanto dolore e cordoglio. Tra i primi a ricordarlo, il figlio Lorenzo sulla propria pagina Facebook: "Bà! Ti amo immensamente"

Alla fine, dunque, è arrivata anche la notizia che nessuno avrebbe voluto confermare: Fausto Gresini si è spento, dopo quasi due mesi di lotta al coronavirus che lo aveva debilitato progressivamente. Dopo la fuga di notizie dei giorni scorsi, le smentite ufficiali del Team e della famiglia, nella mattinata di martedì 23 febbraio, tutto purtroppo è stato confermato: "La notizia che non avremmo mai voluto darvi e che siamo costretti a scrivere. Dopo praticamente due mesi di lotta al covid, Fausto Gresini ci lascia con 60 anni appena compiuti".

Questo il messaggio ufficiale apparso sugli account del Team Gresini e subito ripubblicato dal figlio Lorenzo, sulla propria pagina Facebook. Lo stesso figlio che nei giorni e nelle settimane precedenti aveva seguito e sostenuto il proprio genitore, quotidianamente, difendendone anche l'onore e la dignità di fronte alle incontrollate notizie della sua morte, che lo avevano costretto a smentite ufficiali.

Oggi, però, non solo il mondo dei motori ma anche tutto il mondo dello sport, si trova a commuoversi per la scomparsa di Gresini, 60 anni, una vita dedicata alla moto, sua passione e vita, in cui si è saputo distinguere sia in pista sia una volta che aveva vestito i panni di CEO del Team omonimo. Due volte campione del mondo nella classe 250 (nel 1985 e nel 1987), nel 1997 diede continuità alla sua passione fondando il ‘Gresini Racing‘, continuando a imporsi nel motomondiale e conquistando tre titoli iridati: nella 250 con Daijiro Kato nel 2001, nella Moto2 grazie a Toni Elias (2010) e nella Moto3 con Jorge Martìn (2018). Tra i suoi tanti piloti, molti campioni da Melandri a Edwards a Gibernau. Senza dimenticare il compianto Marco Simoncelli.