Max Verstappen in trattative segrete con McLaren: l’indiscrezione scuote il paddock F1 nel GP d’Austria

Il futuro di Max Verstappen torna a scuotere il paddock della Formula 1 proprio nel weekend del GP d'Austria, la gara di casa della Red Bull. Secondo il Daily Mail, il quattro volte campione del mondo avrebbe avuto colloqui riservati con la McLaren per un clamoroso passaggio a Woking. L'operazione, almeno nella ricostruzione del quotidiano britannico, potrebbe coinvolgere anche Oscar Piastri, con l'australiano eventualmente in direzione Red Bull, e un ingaggio da circa 80 milioni di euro l'anno per l'olandese.
La notizia va maneggiata con cautela. Si tratta di un'indiscrezione, non di una trattativa ufficiale, e McLaren avrebbe già smentito che uno scambio Verstappen-Piastri sia in lavorazione. Ma il fatto che uno scenario del genere circoli proprio a Spielberg racconta meglio di ogni altra cosa il momento delicatissimo della Red Bull.

Le clausole nel contratto di Verstappen e il meeting con Red Bull
Verstappen ha un contratto con la Red Bull fino al 2028, ma nel paddock da mesi si parla di clausole d'uscita legate alle prestazioni. È il nodo che rende il suo futuro meno blindato di quanto dica la scadenza formale dell'accordo. La scorsa settimana il pilota, insieme al manager Raymond Vermeulen, è stato visto in Austria per una riunione con i vertici del gruppo Red Bull. Un incontro che ha alimentato ulteriormente le voci su garanzie tecniche, futuro e competitività del progetto.
Un incontro in cui però non si è presa alcuna decisione definitiva con la Red Bull che ora deve dimostrare a Verstappen che può tornare a vincere. Non a caso a Spielberg porta il pacchetto di aggiornamenti più importante della stagione sulla RB22, anche se è evidente che il problema non è solo la macchina. È anche la struttura che sta cambiando intorno a lui.
Negli ultimi anni la squadra ha perso praticamente l'intera ossatura dell'epoca d'oro costruita sotto Christian Horner: Adrian Newey, Helmut Marko, Jonathan Wheatley, Rob Marshall, Will Courtenay, Craig Skinner. A questi si aggiunge Gianpiero Lambiase, l'ingegnere di pista di Verstappen dal 2016, che passerà alla McLaren nel 2028. E nelle ultime ore RacingNews365 ha rilanciato anche l'indiscrezione su Paul Monaghan, storico chief engineer Red Bull, vicino alla Cadillac.

Perché McLaren è una pista complicata ma non impossibile
La pista McLaren resta complessa. Lando Norris è legato al team almeno fino al 2027, mentre Oscar Piastri ha rinnovato con un accordo pluriennale che lo porta ad essere bloccato fino al 2028. Però ciò non esclude che uno dei due non decida di andare altrove, soprattutto se sanno che si libera un sedile in un top team come Red Bull. Inoltre la McLaren oggi è una struttura solida, campione del mondo in carica, con Andrea Stella al comando e il fidato Lambiase già destinato a entrarvi. Vale a dire che ha tutto ciò che un quattro volte campione del mondo cerca qualora dovesse decidere di cambiare aria.
Per questo l'indiscrezione pesa anche se non è confermata. Non significa che Verstappen lascerà sicuramente la Red Bull. Significa però che il suo futuro è diventato un tema reale del mercato piloti. E che la Red Bull, mentre perde pezzi storici e prova a ricostruirsi, deve convincere il suo campione che il ciclo non è finito davvero.