Un audio di Verstappen non trasmesso in TV svela cosa pensa dei due piloti della Racing Bulls: “Idioti”

Periodicamente – quando si assiste a giochi di squadra ‘allargati', che sulla carta sono vietati dal regolamento della Formula 1 – si alza qualche voce che solleva il problema della possibilità che la Red Bull ha di giocarsi, quando serve, l'aiuto delle due vetture della squadra satellite Racing Bulls. Ebbene, non è esattamente quello che è avvenuto, anzi il contrario, durante l'ultimo GP di Ungheria, in cui Max Verstappen, ottimo secondo al traguardo dietro Lando Norris, è sbottato a un certo punto in un team radio rovente proprio contro entrambi i piloti della Racing Bulls: "Questi idioti!", ha urlato. Il concitato messaggio al proprio muretto, non trasmesso in diretta TV, è poi emerso nelle ore successive.
Il Mondiale di Formula 1 è arrivato alla pausa estiva: per rivedere in azione il capoclassifica Antonelli e i suoi sfidanti per il titolo (ad ora) Hamilton e Russell, bisognerà attendere un mese. Il 23 agosto si tornerà a correre a Zandvoort, nel GP di Olanda. Verstappen ci arriverà un po' rinfrancato dopo i tre podi conquistati nelle ultime quattro gare (secondo posto in Austria e terzo in Belgio, oltre alla seconda piazza in Ungheria), e tuttavia il 28enne olandese non può certo dirsi contento di una stagione che lo vede sesto nella classifica piloti a ben 110 punti di distacco da Antonelli.
Le voci su un addio alla Red Bull insomma sono tutt'altro che diradate, la macchina non è sicuramente tra le prime del lotto, eppure Verstappen riesce sempre a spremere il massimo del potenziale, come avvenuto domenica all'Hungaroring. In gara l'animo competitivo di Max è sempre pronto a scatenarsi ed è quello che è accaduto quando si è trovato davanti la coppia dei piloti Racing Bulls Liam Lawson e Arvid Lindblad (tra l'altro il primo è stato suo compagno in Red Bull nel 2025), apostrofati in malo modo alla radio.

Il GP di Ungheria era entrato nelle fasi finali, Verstappen stava cercando di doppiare i due piloti della scuderia di Faenza di proprietà della Red Bull, ma Lawson e Lindblad si stavano battendo tra loro per la posizione (poi avrebbero chiuso all'ottavo e al decimo posto) e non avevano la minima intenzione di farsi da parte per far passare Max e offrire così il fianco al compagno di scuderia. Il tutto con le bandiere blu che segnalavano l'imminente doppiaggio e dunque l'obbligo di dare strada a chi veniva da dietro con un giro di vantaggio.
A quel punto Verstappen non ci ha visto più ed è esploso in radio: "Dovrebbero prendere una penalità! Questa è una roba fottutamente ridicola, questi idioti!". Alla fine il quattro volte campione del mondo ha superato entrambi, a loro parziale discolpa c'è da dire che il ricorso alla bandiere blu da parte dei commissari era stato dovuto al malfunzionamento dei pannelli luminosi sul display del volante dei piloti, a causa di un guasto del sistema. Problemi analoghi di doppiaggio sono stati infatti segnalati anche da altri driver durante il GP di Ungheria.