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Kimi Antonelli svela come ha cambiato la sua Mercedes per fare la pole a Spa: “Nel Q1 ero perso”

Kimi Antonelli racconta la trasformazione della Mercedes tra Q1 e Q2 nelle qualifiche del GP del Belgio: il vento aveva reso instabile la W17, poi gli interventi su ala anteriore, differenziale e frenata gli hanno restituito il controllo della monoposto.
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Kimi Antonelli ha conquistato la pole position del GP del Belgio, ma soltanto pochi minuti prima temeva che la sua qualifica sul circuito di Spa-Francorchamps potesse prendere una direzione completamente diversa. Nel Q1 infatti il pilota italiano aveva chiuso ottavo, lontano dalle sensazioni avute nelle FP3 e con una Mercedes diventata improvvisamente più difficile da interpretare.

"Nel Q1 mi sentivo un po' perso", ha raccontato nella conferenza stampa della FIA. A metterlo in difficoltà era stato soprattutto il cambiamento delle condizioni: "Il vento era aumentato leggermente e il bilanciamento era diventato più al limite". La W17 reagiva diversamente rispetto alla mattinata e Antonelli non riusciva a guidarla con la stessa precisione, tanto da ammettere a Sky Sport: "Dopo il Q1 ho pensato che fossi nei guai".

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Tra il primo e il secondo segmento, però, il pilota e gli ingegneri Mercedes hanno corretto la vettura sfruttando le regolazioni consentite durante la qualifica. Non si sono limitati a un solo intervento: il 19enne bolognese ha lavorato sui settaggi di frenata e del differenziale, mentre i meccanici hanno modificato leggermente l'incidenza dell'ala anteriore.

Antonelli cambia ala, differenziale e frenata: la svolta prima del Q2

In conferenza FIA, alla domanda su cosa fosse stato cambiato sulla monoposto, il leader del Mondiale ha indicato la modifica esterna più evidente: "L'ala anteriore. Abbiamo cambiato leggermente il flap, tutto qui". Nell'intervista rilasciata a Sky ha però spiegato che il lavoro aveva coinvolto anche altre regolazioni, necessarie per adattare il comportamento della Mercedes al vento e recuperare fiducia nelle fasi di frenata e inserimento.

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Il risultato è stato immediato. Dall'1:46.304 del Q1 il pilota italiano è sceso all'1:45.142, prendendosi il miglior tempo del Q2. Una parte del guadagno è arrivata anche dall'esecuzione: "Il giro è stato molto più pulito. Nel Q1 ero un po' dappertutto", ha riconosciuto.

Nel Q3 la trasformazione si è completata. Dopo un primo tentativo già competitivo, l'emiliano ha trovato ulteriore velocità soprattutto nel settore centrale: "Ho provato a portare un po' più di velocità in ogni curva e la macchina ha tenuto". Il cronometro si è fermato sull'1:44.361, con 317 millesimi di vantaggio su Max Verstappen.

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"Ci siamo dovuti guadagnare questa pole", ha sottolineato a Sky. Ed è proprio questo il dettaglio che rende significativa la prestazione: non soltanto la superiorità finale della Mercedes, ma la capacità di Kimi Antonelli e della squadra di leggere il problema, intervenire in pochi minuti e trasformare un Q1 confuso in un dominio netto.

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