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La nuova Ferrari SF-26 di Hamilton si ferma in mezzo alla pista dopo i primi giri: cosa è successo

La Ferrari SF-26 debutta in pista pochi istanti dopo la presentazione: Hamilton completa i primi giri e poi si ferma in mezzo alla pista. Il rientro immediato non è un allarme tecnico: nello shakedown contano i dettagli e il regolamento è stringente.
A cura di Michele Mazzeo
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La nuova Ferrari SF-26 è arrivata finalmente davanti al grande pubblico e, quasi in contemporanea con le immagini diffuse dalla scuderia di Maranello, ha acceso il motore a Fiorano. In condizioni tipicamente invernali, tra umidità, nebbiolina e pista bagnata, la monoposto del Mondiale Formula 1 2026 ha percorso i primi metri davanti a migliaia di tifosi assiepati lungo le reti.

Al volante per primo c'era Lewis Hamilton. La SF-26 è uscita con gomme Pirelli demo, come previsto in queste occasioni. Poi, al termine del primo giro, il cosiddetto installation lap, il sette volte campione del mondo ha rallentato e ha fermato la macchina in prossimità del box, in mezzo alla pista, prima che i meccanici la riportassero nel garage "a spinta". La scena ha fatto scattare la domanda che accompagna ogni debutto: problema o precauzione?

La risposta, in questo caso, è la più semplice. Nessun guasto: è stata una scelta di gestione (tant'è che poi la stessa cosa è avvenuta sia dopo gli altri due giri effettuati dal pilota britannico, sia dopo le due tornate messe a referto da Charles Leclerc). Lo shakedown di una nuova monoposto infatti non è un test prestazionale, ma un controllo funzionale. E soprattutto ha un limite rigidissimo: 15 km totali concessi dalla FIA. Su una pista lunga 2.976 metri, significa poco più di cinque giri complessivi, da dividere tra i due piloti. È per questo che ogni metro conta, e fermarsi per rientrare e riorganizzare la sessione diventa parte del copione.

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Hamilton ha completato i primi giri (tre, secondo la tabella prevista) e poi ha lasciato spazio a Charles Leclerc per chiudere lo shakedown nei restanti chilometri disponibili. Prima di salire sulla SF-26, entrambi avevano fatto una ricognizione con vetture stradali (una Purosangue e un pick up) per "leggere" l'asfalto umido e capire subito il livello di grip.

Il debutto di Fiorano, in sostanza, serve a una cosa: verificare che tutto funzioni e raccogliere sensazioni iniziali, riducendo il rischio dei classici "problemi di gioventù". Per i riscontri più attendibili, però, bisognerà aspettare i prossimi passaggi: la SF-26 verrà spedita a Barcellona per i tre giorni di lavoro a porte chiuse al Circuit de Barcelona-Catalunya, prima di entrare nel vivo della preparazione.

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Nel frattempo, la stagione 2026 si annuncia come l'inizio di un'era nuova: power unit con potenza elettrica tripla, carburanti più sostenibili, addio ai canali Venturi e introduzione di ali attive. Anche la livrea cambia tono, con un rosso più chiaro e dettagli bianchi. E mentre l'attesa cresce, la priorità, per ora, resta una sola: mettere la Ferrari sulla strada giusta, senza confondere un "pit stop" da shakedown con un campanello d'allarme.

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