Jorge Lorenzo in una lunga intervista al ‘Mundo Deportivo‘ racconta alcuni dietro le quinte dei suoi Motomondiali, non solo quelli in cui ha trionfato, ben cinque, ma in generale, tra ex compagni di squadra e avversari. Nomi importanti, come quelli di Marc Marquez e Valentino Rossi. Nel gennaio 2020 ha collaborato insieme al team Yamaha come tester e collaudatore, per pochi mesi, ma non ha mai lesinato commenti, a volte anche pungenti, sul tema MotoGp. E a finire nel ‘calderone' delle dichiarazioni dello spagnolo c'è anche Rossi.

Per capire il riferimento di Lorenzo bisogna ritornare alla stagione 2012, quando Valentino Rossi aveva concluso la sua avventura in Ducati. Il centauro italiano poi venne ingaggiato dalla Yamaha in cui guidava proprio Jorge Lorenzo che stava vincendo il suo secondo Mondiale ed era il pilota numero uno in scuderia. "Valentino disse che poteva anche ritirarsi dopo la Ducati. Se solo avessi voluto lo avrei costretto perché in Yamaha a quel tempo mi avrebbero accontentato in tutto e se solo avessi voluto aggiungere una clausola in cui rifiutavo di volerlo come compagno, lo avrebbero fatto. A quest'ora, forse, come primo pilota in Yamaha ci sarei ancora io".

Invece, la storia racconta un prosieguo diverso, con Valentino che ancor oggi è in pista a 40 anni e che punta dritto anche sul 2022 mentre per Lorenzo è tempo di ricordi, aneddoti e considerazioni. Come su uno dei rivali più contestati dal maiorchino, Marc Marquez, questa volta relativamente alla stagione 2013, quella in cui tornò ad Assen in sella dopo una brutta caduta: "Fu un errore gravissimo, non dovevano dare il via libera né a me né a lui. Il nostro è uno sport non di contatto e quando accade le conseguenze sono più gravi di quanto uno possa pensare".

Jorge Lorenzo nelle ultime settimane era tornato alla ribalta anche per altre dichiarazioni, questa volta verso l'americano Carl Crutchlow nei primi test della Yamaha, dopo una sua caduta in pista. Frasi che avevano ironizzato sull'episodio, aprendo il fianco anche a vecchi dissapori e che avevano prodotto una serie di reazioni e critiche nei confronti dell'ex penta iridato.