Fausto Gresini si è spento oggi, 23 febbraio 2021, dopo aver lottato per oltre 60 giorni contro il Covid-19 nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale Maggiore Carlo Alberto Pizzardi di Bologna. Il due colte campione del mondo della 125cc se ne è andato dopo un vero è proprio calvario costellato di un'alternanza di repentini cambiamenti delle sue condizioni di salute con speranzosi miglioramenti seguiti da improvvisi peggioramenti. E così è stato anche alla fine, come ha raccontato il figlio Lorenzo, nell'ultimo aggiornamento sul papà, quello in cui con il cuore in gola ha annunciato la morte del 60enne imolese.

"Il nostro campione ci ha lasciati per sempre oggi alle 10.02, ha lottato fino alla fine, è nato per vincere e stava vincendo di nuovo, stava migliorando, quando un'emorragia cerebrale ce lo ha strappato via – ha infatti scritto Lorenzo Gresini nel suo ultimo post su Facebook –. Ciao Bà! Così ti chiamavo e ti chiamerò per sempre, lasci un vuoto incolmabile e vivrai per sempre dentro tutte le persone che ti vogliono bene. Noi ti amiamo immensamente, ti portiamo e ti porteremo nel cuore tutti i giorni".

Dopo 60 giorni d'ospedale (i primi due all'Ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola, i restanti 58 nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale Maggiore Carlo Alberto Pizzardi di Bologna) dunque Fausto Gresini non è riuscito a resistere al perdurare di una grave insufficienza respiratoria dovuta alle complicanze della infezione da Covid-19 con importante polmonite interstiziale. Il due volte campione del mondo della classe 125cc ed ora team principal in Moto3, Moto2 e MotoGp (presentati ieri le squadre del team Gresini per la stagione 2021) infatti dopo esser risultato positivo al coronavirus prima di Natale, il 27 dicembre ha infatti poi necessitato del ricovero presso l'ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola dove è stato costantemente monitorato. Un primo peggioramento delle sue condizioni ha però fatto propendere per il trasferimento all'ospedale Maggiore di Bologna in un reparto più attrezzato per le cure dedicate al Covid-19. Qui è stato indotto in coma e quindi sottoposto a tracheotomia per essere intubato e collegato al polmone meccanico che negli ultimi 58 giorni lo ha aiutato nella respirazione.

Inizialmente le sue condizioni si erano stabilizzate e dopo il risveglio dal coma aveva anche cominciato la fisioterapia e a parlare tramite videochiamata con i suoi cari. Successivamente però, pur essendosi negativizzato dal Covid, le condizioni del fondatore del Team Gresini Racing sono diventate altalenanti con periodi di febbre alta e preoccupanti valori di ossigenazione del sangue, seguiti poi da periodi di fiduciosi miglioramenti. Da ultimo però l'improvviso peggioramento nella notte tra venerdì e sabato scorso che ha costretto i medici a sedare profondamente il 60enne imolese e iniziare nuove terapie. Un ultimo fatale peggioramento che, dopo oltre 59 giorni di terapia intensiva nei quali ha anche festeggiato il suo 60° compleanno, ha messo fine alla sua lotta contro il Covid-19 a causa di un'emorragia cerebrale che lo ha portato alla morte. Già nella sera precedente le notizie che filtravano dall'ospedale non lasciavano molte speranze a Fausto Gresini e questa mattina alle 10.02 è arrivata la notizia che nessuno voleva ascoltare.