Dopo le novità portate a Sochi e al Nurburgring, nel prossimo appuntamento con il Mondiale 2020 di Formula 1, il GP del Portogallo in programma a Portimão questo week end, la Ferrari porterà un nuovo pacchetto di aggiornamenti. In questo caso le novità riguarderanno la zona del diffusore che hanno l'obiettivo di migliorare le prestazioni di una SF1000 ancora deficitaria nonostante i leggeri miglioramenti fatti intravedere nella gara russa e in quella tedesca soprattutto con Charles Leclerc.

A Sochi la scuderia di Maranello aveva portato un primo piccolo pacchetto di aggiornamenti aerodinamici che includevano nuove piastre terminali dell’ala posteriore, un nuovo cape del muso e delle nuove alette aerodinamiche, mentre al Nurburgring era invece arrivato un nuovo fondo, dei nuovi barge board (i deflettori davanti alle prese d’aria laterali) e una nuova regolazione per la sospensione posteriore. Gli aggiornamenti concentrati nella zona del diffusore che faranno il proprio esordio nel GP del Portogallo andranno a completare il programma di sviluppo della SF1000.

A confermarlo il responsabile del dipartimento Performance Development della Scuderia Ferrari, Enrico Cardile: "Già a Sochi avevamo introdotto alcune piccole modifiche all’aerodinamica della monoposto, cui se ne sono aggiunte altre al Nürburgring. A Portimão – ha spiegato infatti l'ingegnere aretino responsabile dello sviluppo delle monoposto della squadra del Cavallino – avremo un’ulteriore sviluppo, concentrato sul diffusore, che completerà il programma predisposto nei mesi scorsi.  La cosa più importante – ha sottolineato Cardile – è avere la conferma che la direzione di sviluppo che abbiamo preso sia quella giusta. Le indicazioni raccolte negli ultimi Gran Premi sono positive e speriamo che accada altrettanto in questo fine settimana.

Dobbiamo tener presente – ha evidenziato – che mai come quest’anno il lavoro di sviluppo della vettura è funzionale alla stagione successiva. Detto questo – ha poi proseguito –, contiamo anche di vedere un miglioramento nella prestazione della SF1000: sarebbe molto utile per poterci rimettere perlomeno alla guida di quel gruppo di vetture e piloti che attualmente si gioca in pochissimi decimi le posizioni sulla griglia dalla quarta in giù. Quest’anno – ha infine concluso l'Head of Performance Development della scuderia di Maranello – solamente in poche occasioni abbiamo potuto lottare per un posto al sole in seconda o terza fila e il nostro obiettivo da qui a dicembre è di essere costantemente in lizza per quelle posizioni. Poi, proprio perché i rapporti di forza sono molto ravvicinati, sappiamo che basta un niente per essere quarti o dodicesimi ma questo fa parte del gioco”.