Joan Mir è arrivato terzo nell'ultimo Gran Premio di Aragan dopo una gara a dir poco perfetta da parte del pilota della Suzuki capace di balzare dalla decima posizione al gradino più basso del podio. Ma è un terzo posto d'oro per il pilota della Suzuki che ora è in testa al Mondiale con 121 punti davanti a Fabio Quartararo con 115. Un primato inaspettato per il pilota spagnolo nato nel 1997 a Palma di Maiorca che è stato vincitore di un titolo mondiale in Moto 3 nel 2017.

In sella, in questa stagione, al fianco del compagno di box Alex Rins, Mir sta mettendo in mostra tutte le doti che un pilota deve avere: determinazione, forza e coraggio. Specie quest'ultimo è stato alla base di una carriera, quella di Mir, che l'ha visto protagonista subito, fin da giovanissimo, quando all'età di 10 anni, nei campionati delle Isole Baleari, divenne campione tra il 2009 e il 2011 nella categoria minimoto. Un percorso lungo il suo che l'ha portato poi nel 2018 alla Moto 2 prima del passaggio e della consacrazione, oggi, in MotoGP.

Chi è Joan Mir: il pilota spagnolo oggi in testa al Motomondiale

Campione tra il 2009 e il 2011 nella categoria minimoto e minimotard a soli 10 anni. Le premesse di un talento pronto a fiorire subito, nel 2013, classificandosi nono al suo primo anno di Red Bull Rookies Cup, ovvero il campionato motociclistico riconosciuto dalla FIM. Successi, uno dopo l'altro e riconoscimenti importanti per il giovane Mir che nel 2015 attira le attenzioni del team Leopard Racing che gli consente di partecipare al FIM CEV Repsol e di conseguenza, di arrivare al Motomondiale Moto3.

Nel 2016 in Moto3, Mir corre in sella ad una KTM RC 250GP nello stesso team di Andrea Locatelli e di quel Fabio Quartararo che, con gli zero punti centrati nella gara di oggi ad Aragon, ha consentito a Mir di approfittarne e balzare in testa alla classifica. Una vittoria, due podi e tante altre prestazioni di Mir in quest'annata, il 2016, ricca di soddisfazioni per Mir che chiuderà poi il Mondiale al quinto posto in classifica generale con 144 punti.

I successi in Moto2 e la consacrazione di Mir

Mir è consapevole del suo talento e anche il team Leopard Racing sa di potersi fortemente fidare di questo ragazzo. E fu così che nel 2017, senza pensarci su due volte, il team gli affida una Honda NSFR 250R che rappresenterà un connubio perfetto con il talento di Mir capace di conquistare, in quella stagione, undici vittorie che gli consentiranno di laurearsi campione del mondo. Un trionfo festeggiato con ben due gare d'anticipo centrando ben 341 punti.

Il 2018 arriva allora la consacrazione definitiva di Mir che passa alla Moto2 con il team Marc VDS Racing guidando una Kalex. Compagno di box? Quell'Alex Marquez che oggi è arrivato davanti a lui, secondo, ad Aragon, distinguendosi dopo una gara a dir poco perfetta. Per Mir, in Moto2, arrivando 4 podi e il sesto posto in quel mondiale con 155 punti. Al termine di quell'annata, la chiamata della Suzuki Ecstar in MotoGP.

La Suzuki e il primo posto nel mondiale

Pilota veloce e determinato che nel 2019 riuscirà a raggiungere il suo più grande risultato con il quinto posto in Australia. Un traguardo importante per lui che da quel momento sembra riuscire a scrollarsi di dosso quei timori iniziali di correre nella classe regina e sciogliersi, come ai tempi delle Minimoto. Chiuderà infatti la stagione al dodicesimo posto con 92 punti.

Ma è il 2020 a segnare il vero crocevia della carriera di Mir che con la squadra ufficiale della Suzuki, al fianco di Alex Rins, suo compagno di box, che ha puntato subito a raggiungere risultati importanti con l'obiettivo di giocarsi il podio in ogni gara. Oggi, dopo cinque podi e nonostante non abbia ancora vinto una gara, si ritrova primo in un mondiale che al momento rappresenta un sogno per lui.

La classifica del mondiale

1. Joan Mir 121 punti
2. Fabio Quartararo 115
3. Maverick Viñales 109
4. Andrea Dovizioso 106
5. Takaaki Nakagami 92
6. Franco Morbidelli 87
7. Alex Rins 85