Bulega ad Assen scrive la storia della Superbike: terza tripletta di fila, eguagliato il record di Toprak

Non è soltanto una vittoria. È un altro pezzo di storia scritto da Nicolò Bulega in questo avvio di Mondiale Superbike 2026. Ad Assen il pilota del Team Aruba-Ducati si è preso anche Gara 2, completando la terza tripletta consecutiva dopo quelle di Phillip Island e Portimao. Nove gare stagionali, nove successi. Se a questi si aggiungono le quattro vittorie con cui aveva chiuso il 2025, il conto sale a 13 affermazioni consecutive, cioè il record assoluto della categoria detenuto dall'attuale pilota del team Pramac in MotoGP Toprak Razgatlioglu.
Il dato che più colpisce, però, è il modo in cui il 26enne emiliano sta vincendo. Sul tracciato olandese, nella gara lunga della domenica, per qualche curva è sembrato che potesse nascere una corsa diversa: Sam Lowes è scattato meglio, Iker Lecuona si è infilato nella lotta e il leader del Mondiale si è ritrovato terzo. È durato poco. Nel giro di due tornate il classe '99 si è rimesso in scia ai due davanti, ha saltato prima Lowes e poi Lecuona, riprendendosi la testa della corsa già al terzo giro. Da lì in avanti non c'è più stata partita.

Il weekend oranje racconta tutto il peso specifico del suo dominio. In Gara 1 Bulega aveva già allungato la striscia a 11 successi consecutivi, piegando Lecuona anche quando la pioggia aveva complicato il quadro. Nella Superpole Race era arrivato il dodicesimo acuto, ancora davanti al compagno di squadra e a Sam Lowes. In Gara 2 è arrivato il tredicesimo, quello che lo porta sullo stesso piano di Razgatlioglu e trasforma Assen nel circuito del riscatto, un anno dopo la domenica nera del 2025 che gli era costata punti pesantissimi nella corsa al titolo.
Dietro di lui si è rivisto ancora lo stesso copione: Lecuona secondo, Sam Lowes terzo, con un podio identico in tutte e tre le gare del round. In Gara 2 la Ducati ha occupato addirittura le prime sei posizioni, confermando una superiorità tecnica e sportiva che, al momento, nessuno riesce neppure ad avvicinare. L'italiano è così salito a 186 punti in classifica, con 69 lunghezze di vantaggio sullo spagnolo e 104 sul britannico dopo appena tre round. Un margine enorme, già superiore al bottino massimo di un singolo weekend.

Il vicecampione in carica dunque ad Assen non ha solo vinto ancora, ha spostato il discorso dal campionato alla storia. Perché quando un pilota comincia a correre non più contro i rivali del presente ma contro i numeri dei grandi del passato, vuol dire che il livello si è alzato oltre la normale cronaca. E oggi la Superbike parla soprattutto la sua lingua: quella di un Bulega sempre più padrone della scena e di una Ducati che, in questo inizio di 2026, sembra aver imposto una legge tutta sua.