
L'inchiesta sugli arbitri italiani portata avanti dalla Procura di Milano che ha scosso il calcio italiano. Le ultime news e gli aggiornamenti in tempo reale. Ad oggi gli indagati nell'inchiesta sul "caso Rocchi" sono 5 e tutti appartenenti al mondo arbitrale. Si tratta dello stesso Rocchi – che si è autosospeso – poi Gervasoni (anche autosospeso ndr), Di Vuolo, Nasca e Paterna.
Nessuno dell'Inter risulta iscritto nel registro degli indagati visto che il nome della squadra nerazzurra è stato tirato in ballo per via delle accuse relative a presunte designazioni ‘mirate' di arbitri ‘graditi' al club. Nel frattempo l'Aia ha deciso che sarà Dino Tommasi il designatore ad interim fino a fine stagione. Gervasoni sarebbe pronto a rispondere al pm di Milano mentre Rocchi è ancora in dubbio e potrebbe avvalersi della facoltà di non rispondere.
Quanto guadagnano gli arbitri: il sistema lega anche voti e VAR
L’inchiesta della Procura di Milano ha portato alla luce vari aspetti del mondo arbitrale italiano. In molti si sono chiesti qual è il sistema di voti che promuove o frena la carriera di un arbitro? Quanto guadagna un direttore di gara?E cos’è il “paracadute” del passaggio a video match official?
L'intervista di Pasquale De Meo a Fanpage: "Vivevamo un clima di terrore"
L'ex assistente ha parlato con Fanpage.it e nell'intervista ha raccontato di quello che hanno vissuto: "Tutti lì vivevano e vivono con questo stato di ansia totale, non sono sereni, non c'è libertà. Chi ha gestito fino a oggi ha creato questo sistema che ha minato la serenità della valutazione, basta ascoltare molti dialoghi che sono avvenuti al VAR. Ti chiedi: ‘Ma questi come fanno ad analizzare così un episodio così chiaro', proprio perché c'è questa paura alla base di tanti errori che sono stati commessi. Negli anni c'è stata sempre un'escalation, ma in negativo. L'asse, fino a poco fa, era costituito da Gravina che comandava il governo del calcio e i suoi fedelissimi Chinè e Rocchi. Era un sistema contro cui ti andavi a scontrare".
L'inchiesta della Procura di Milano sugli arbitri italiani: 5 gli indagati
La Procura di Milano ha aperto un'inchiesta sugli arbitri italiani e il designatore Gianluca Rocchi è finito al centro dell'inchiesta con accuse ben delineate e circoscritte che lo vedrebbero coinvolto nel reato di frode sportiva. Le indagini degli inquirenti si concentrano su diverse partite della passata stagione, la 2024/25 ma non solo.
Gli indagati nell’inchiesta della procura di Milano apparterrebbero tutti al mondo arbitrale. L’Inter e i suoi dirigenti sarebbero estranei all'inchiesta. Le partitefinite nel mirino del pm Maurizio Ascione sono quattro o cinque ma non appartengono a questa stagione. Nel frattempo l'Aia ha deciso che sarà Dino Tommasi il designatore ad interim fino a fine stagione.
Gi indagati nell'inchiesta arbitri:
Gianluca Rocchi (Ex Designatore Serie A e B): Indagato per concorso in frode sportiva. La ricostruzione degli inquirenti riporta come Rocchi avrebbe interferito illecitamente sulle decisioni del VAR e scelto ufficiali di gara "graditi" a determinate società.
Andrea Gervasoni (Supervisore VAR): Indagato per frode sportiva. Per lui sospetti di condizionamento nei confronti degli addetti in sala VAR durante episodi chiave.
Daniele Paterna (Assistente VAR): Indagato per falsa testimonianza. La sua posizione è legata alle dichiarazioni fornite in particolare per il match Udinese-Parma.
Luigi Nasca (Ufficiale VAR): Indagato per frode sportiva. A lui vengono contestate le prestazioni al VAR in partite come Inter-Verona del 6 gennaio 2024 e Salernitana-Modena.
Rodolfo Di Vuolo (AVAR): Indagato per frode sportiva in concorso per via del suo ruolo in Inter-Verona.