Vingegaard vuole il Giro ad ogni costo: “La Tripla Corona prima di Pogacar. E lo batterò di nuovo”

Jonas Vingegaard partirà con il numero 171 sulla schiena ma sarà lui l'indiscusso numero 1 contro cui dovranno lottare per arrivare ad alzare le braccia sotto il cielo di Roma il prossimo 31 maggio, vestendo la Maglia Rosa del Giro d'Italia 2026. Il campione danese e capitano della Visma lo sa perfettamente e anche di fronte alle pressioni della vigilia non si nasconde: "Voglio la Tripla Corona e basta", ha sottolineato alla vigilia della Grande Partenza in Bulgaria. Poi il pensiero si sposta al grande rivale, assente al Giro: "L'ho già battuto e ho fiducia di poterlo fare di nuovo".
Il Giro d'Italia 2026, Vingegaard favorito numero uno al suo debutto
L'8 maggio si inizia poi si capirà quasi subito come potrebbe andare a concludersi l'edizione 109 del Giro d'Italia 2026: tre tappe in Bulgaria per scaldare le gambe, quindi una settimana in crescendo che culminerà sul Blockhouse che potrebbe delineare per bene la classifica generale e la maglia rosa dopo le prime frazioni in cui passerà quasi sicuramente di corridore in corridore senza fissa dimora. Che verrà trovata nella Visma Lease a Bike, con Jonas Vingegaard leader e capitano pronto a difenderla fino a Roma. Un tema che appare scritto, sia guardando una start list decimata per l'assenza dei big e per inconvenienti dell'ultimo istante, sia un percorso ricco di saliscendi e arrivi in salita (ben 7) che sarebbe piaciuto anche a chi, come Chiappucci, in salita andava più che forte.
Vingegaard e la Tripla Corona da conquistare: "Servirà la miglior versione di me stesso"
Per Vingegaard sarà anche il debutto assoluto al Giro, dove ha sempre marcato visita e dove adesso arriva per vincere subito. Senza discorsi di rito o frasi di circostanza davanti alle responsabilità: "La Tripla Corona? A me interessa farlo e basta". Queste le sue parole dirette all'obiettivo: trionfare a Roma, senza se e senza ma. "Considero questa gara più imprevedibile di Tour e Vuelta" ha poi sottolineato alla Gazzetta ricordando come il Giro d'Italia sia riconosciuto nel circuito internazionale con il soprannome non dato a caso di "The Drama Race", la "corsa del Dramma" dove accade sempre di tutto e ogni pronostico viene ribaltato. "Bisognerà essere pronti ogni giorno, le sorprese possono essere ovunque. Servirà la mia miglior versione per vincere. A marzo la forma era già soddisfacente, ma lavoro per crescere, prima a maggio e poi a luglio".
Vingegaard e il pensiero ricorrente: "Tadej Pogacar, tornerò a batterlo. L'ho già fatto"
Perché? Perché nei pensieri di Vingegaard c'è sì il Giro d'Italia da vincere, sì la sua prima maglia rosa da conquistare, sì la Tripla Corona da prendersi ma anche e soprattutto c'è Tadej Pogacar, il grande rivale assente ma che tornerà ad affrontare nei prossimi mesi, in vista del Tour de France. Una presenza costante: "Posso vincere la Tripla Corona prima di lui e posso tornare a batterlo ancora, anche se per molti è considerato il più forte corridore dei nostri tempi. Ho fiducia in questo e questo Giro è ciò che mi mancava, sentivo il bisogno di cambiare il programma"