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Giro d'Italia 2026

Giro d’Italia massacrante tra tappe e trasferimenti, 7.000 km in 3 settimane: “Complicato e costoso”

Al Giro 2026 si percorreranno 3.500 chilometri disseminati in 21 tappe. Ma altrettanti sono previsti per gli staff delle 23 squadre iscritte per i trasferimenti. Con pesanti aggravi sulla logistica, fatica, stress e costi. Non senza qualche polemica: “E’ tutto più complicato rispetto all’Albania, dovremo lavorare con diverse strutture. Solo in Italia saremo al completo”
A cura di Alessio Pediglieri
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Una Grande Partenza del Giro d'Italia 2026 così lontana non è certo una novità, visto che già nel 1973, fu la città belga di Verviers ad ospitare il via della Corsa Rosa, poi ci sono stati altri via nei Paesi Bassi e le più lontane in assoluto avvenute a Belfast (nel 2014) e a Gerusalemme (nel 2018). Quella in Bulgaria non è dunque la più lontana ma rappresenta forse quella più complicata e difficile da affrontare per questioni geopolitiche che costringeranno i mezzi e i pullman delle varie squadre ad affrontare un vero e proprio esodo. Di oltre 1.000km in un solo giorno che, aggiunti ai circa altri 2.600 che dovranno affrontare per spostarsi di tappa in tappa, rappresentano un vero e proprio "Giro nel Giro", che ha infastidito non poco le squadre iscritte.

Il Giro d'Italia 2026 si percorrerà lungo un tracciato complessivo di quasi 3.500 chilometri, suddiviso in 21 frazioni di cui le prime tre in Bulgaria e le successive da Sud verso Nord e poi via al Centro della nostra Penisola. Ma la Carovana al seguito, composta dagli addetti e lo staff dell'organizzazione e delle squadre iscritte, dovrà affrontare un tour de force parallelo forse ancor più impegnativo, fatto di trasferimenti da tappa in tappa per altri complessivi 3.600 chilometri su strade non sempre agevoli. In pratica, in 24 giorni, comprendendo anche i tre di riposo previsti, si percorreranno oltre 7.000 chilometri per una media abnorme di quasi 300 al giorno. Numeri che hanno spinto diverse squadre a lamentarsi e ad esprimere il proprio dissenso di fronte a ciò.

Il trasferimento di oltre 1.000km da Sofia a Catanzaro dopo le prime 3 tappe in Bulgaria
Il trasferimento di oltre 1.000km da Sofia a Catanzaro dopo le prime 3 tappe in Bulgaria

Il trasferimento "monstre" da Sofia a Catanzaro dopo la Grande Partenza in Bulgaria

Il primo trasferimento ai limiti dell'avventura arriverà subito, da Sofia capitale della Bulgaria dove si concluderà la terza tappa, a Catanzaro, dove si è attesi per la quarta. E' vero, avverrà nel primo giorno di riposo previsto, ma sarà comunque a dir poco massacrante per tutti gli operatori e gli staff a seguito dei corridori che, al contrario e giustamente, si trasferiranno a bordo di charter da tempo prenotati per rientrare in Italia. Problematiche che le squadre hanno già dovuto affrontare ancor prima del via, semplicemente per raggiungere la Bulgaria con tutto il necessario.

A raccontare cosa si celi dietro a questo Giro d'Italia, ciò che non viene né visto né raccontato agli appassionati, è Bart Wellens, team manager della Lotto-Intermarché che parte da lontano, dai problemi avuti semplicemente nel raggiungere Nessebar, la città da cui si parte: "Il trasferimento in sé non è stato semplice. È stato un vero rompicapo. Dall'Europa occidentale dove ha sede la maggior parte delle squadre, il percorso più breve per far arrivare tutta l'attrezzatura in Bulgaria passa per la Serbia". Ma al momento la Serbia non è membro dell'Unione Europea: "Quindi siamo dovuti restarci lontani e fare un giro più lungo, il che ha significato percorrere almeno altri 400 chilometri aggiuntivi. Poi" ha ricordato ancora Wellens, "bisogna passare per l'Ungheria e la Romania, e lì ci sono molti lavori stradali, abbiamo incontrato una infinità di ingorghi".

I problemi, però, sono all'inizio perché nell'analisi di Wellens subentra anche la descrizione di cosa avvenga nei giorni successivi: "Non si sa mai cosa aspettarsi quando si attraversano paesi del genere con i veicoli e quest'anno sarà ancora più difficile e faticoso ripartire dalla Bulgaria rispetto all'anno scorso che si era in Albania. Oltre al viaggio turbolento e costoso, la partenza dall'estero comporta anche l'impiego di personale aggiuntivo. Certo, ogni squadra ha massaggiatori e meccanici che volano in Italia con i corridori nel giorno di riposo, ma questo non vale per tutti". E così ecco l'escamotage obbligatorio che tutti i team hanno adottato: "Dobbiamo lavorare con due squadre diverse: una parte si occupa esclusivamente del blocco italiano e un'altra opera solo in Bulgaria, perché non si può fare tutto in Italia in un solo giorno di riposo."

Tutte le 21 tappe e tutti i trasferimenti Nessebar a Roma: oltre 7.000km da percorrere in sole 3 settimane
Tutte le 21 tappe e tutti i trasferimenti Nessebar a Roma: oltre 7.000km da percorrere in sole 3 settimane

I trasferimenti lungo la Penisola al Giro 2026: altri 2.500 chilometri in camion o pullman

Tutto ciò, comporta anche dei costi aggiuntivi enormi, che i team devono affrontare: "Bisogna anche avere delle repliche del bus della squadra, del camion e delle auto di supporto e di squadra per la gara" ricorda Wellens. "Molte squadre, compresa la nostra, scelgono di presentarsi alla partenza in Bulgaria con un numero minimo di veicoli. Dopotutto, la gara lì dura solo tre giorni, quindi ci accontentiamo di un po' meno lusso. In Italia, poi, aggiungeremo il camion refrigerato, un veicolo di supporto extra e il camion con i materassi. Solo allora saremo però al completo."

"Sarò sollevato quando raggiungeremo l'Italia continentale il quarto giorno. A quel punto il peggio sarà alle spalle dal punto di vista logistico e lo stress potrà diminuire un po'", ha concluso Wellens. Che però, con la sua Lotto Intermarché e tutte le altre 22 squadre iscritte al Giro d'Italia 2026, dovrà affrontare ancora 2.500 chilometri circa, oltre quelli delle tappe. Sulle strade italiane, di certo più agevoli di quelle balcaniche ma che porteranno il chilometraggio conclusivo a oltre 3.600.

Tutti i trasferimenti del Giro 2026: oltre 3.600 chilometri per spostare attrezzature e mezzi

Conti alla mano, ecco il "Giro" nel Giro, cui saranno obbligate tutte le squadre per le 3 settimane previste in cui si affronteranno le 21 tappe in programma. Si inizia con la trasferta "monstre" di oltre 1000 chilometri da Sofia a Catanzaro, per finire con gli otre 600 chilometri da Piancavallo a Roma.

  • Tra la 2ª e la 3ª tappa – trasferimento da Veliko Tarnovo a Plovdiv: 200km
  • Tra la 3ª e la 4ª tappa – trasferimento (durante il giorno di riposo) da Sofia a Catanzaro: 1.008km
  • Tra la 4ª e la 5ª tappa – trasferimento da Cosenza a Paria a Mare: 143km
  • Tra la 5ª e la 6ª tappa – trasferimento da Potenza a Paestum: 100km
  • Tra la 6ª e la 7ª tappa – trasferimento da Napoli a Formia: 98km
  • Tra la 7ª e la 8ª tappa – trasferimento da Fermo a Cervia: 195km
  • Tra la 8ª e la 9ª tappa – trasferimento (durante il giorno di riposo) da Corno alle Scale a Viareggio: 130km

  • Tra la 9ª e la 10ª tappa – trasferimento da Viareggio a Massa: 30km
  • Tra la 10ª e la 11ª tappa – trasferimento da Massa a Porcari: 60km
  • Tra la 11ª e la 12ª tappa – trasferimento da Chiavari a Imperia: 152km
  • Tra la 12ª e la 13ª tappa – trasferimento da Novi Ligure a Alessandria: 35km
  • Tra la 13ª e la 14ª tappa – trasferimento da Verbania a Aosta: 194km
  • Tra la 14ª e la 15ª tappa – trasferimento da Pila a Voghera 220km
  • Tra la 15ª e la 16ª tappa – trasferimento (durante il giorno di riposo) da Milano a Bellinzona: 104km
  • Tra la 16ª e la 17ª tappa – trasferimento da Carì a Cassano d'Adda: 180km
  • Tra la 17ª e la 18ª tappa – trasferimento da Andalo a Fai della Paganella: 7km
  • Tra la 18ª e la 19ª tappa – trasferimento da Pieve di Soligo a Feltre: 41km
  • Tra la 19ª e la 20ª tappa – trasferimento da Alleghe a Gemona del Friuli: 150km
  • Tra la 20ª e la 21ª tappa – trasferimento da Piancavallo a Roma: 620km
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