Lorenzo Mark Finn tra i pro del WorldTour di ciclismo: talento made in Italy e coetaneo di Kimi Antonelli
Lorenzo Mark Finn debutta ufficialmente tra i pro del circuito mondiale del ciclismo a partire dal 2027. Lo ha annunciato la Red Bull Bora-hansgrohe evidenziando la conclusione di un percorso da parte del talentuoso giovane italiano iniziato dalle categorie minori fino all'approdo – anticipato rispetto ai programmi iniziali – in prima squadra accanto a fuoriclasse come Lipowitz, Evenepoel, Pellizzari, Hindley, Vlasov. A soli 19 anni, la stessa età in cui il suo coetaneo Andrea Kimi Antonelli si è laureato campione del mondo in Formula 1, sbaragliando qualsiasi record. Per Finn non si tratterà di un primato assoluto ma pur sempre di una promozione che sa di investitura forte per uno dei talenti più cristallini del ciclismo italiano.
L'attesa è finita e il momento è arrivato con i vertici della Bora che hanno confermato l'inserimento del giovanissimo genovese all'interno del roster per la stagione 2027, con Zak Dempster, Chief of Sports, entusiasta di quanto fin qui ottenuto nel suo praticantato fino a qualche comparsata in questa stagione appena conclusa, tra i professionisti: "Lorenzo è una conferma che il nostro modello funziona. Ha iniziato dalle giovanili e ha percorso tutto l'iter fin qui, dimostrandosi uno dei migliori talenti al mondo".

Dopotutto, Finn non è semplicemente un predestinato ma è anche un ragazzo che ha saputo già scrivere la storia di questo sport a livello juniores: già campione del mondo in categoria e negli Under 23, quest'anno Lorenzo è diventato il primo corridore, dopo 53 anni, a vincere sia il Giro Next Gen che il Tour de l'Avenir nella stessa stagione, consacrandosi al mondo del ciclismo. In un percorso totalmente differente da un altro virgulto nascente, Paul Seixas che ha bruciato le tappe approdando subito al WorldTour dove si ritroveranno dal 2027.
Restando a Finn, la notizia non ha lasciato sorpresi più di tanto visti i progressi compiuti e i risultati ottenuti, anche nei suoi primi affacci professionistici come all'ultimo Sibiu Tour, dominato con due tappe e la classifica generale. Certo, il confronto diretto con l'altro classe 2026 che tanto sta facendo impazzire l'Italia è ancora improbo, Andrea Kimi Antonelli, solo di pochi mesi più grande di Lorenzo, che si è preso il Mondiale di Formula 1 a mani basse, eppure ci sono coincidenze straordinarie che uniscono i destini di questi due talenti, tutti italiani.

Il primo, più evidente ed immediato è – oltre lo stesso anno di nascita – l'origine multiculturale dei loro nomi. Entrambi portano un tocco internazionale con Antonelli che si chiama "Kimi" per un suggerimento fonetico dato da un amico di famiglia, mentre Lorenzo porta con sè il secondo nome "Mark" per evidenti origini anglosassoni da parte di madre, pur essendo cresciuto e sportivamente nato in Liguria.
Entrambi comunque hanno bruciato le tappe in modo impressionante: Lorenzo Finn si è laureato consecutivamente campione del mondo juniores e under 23 di ciclismo, mentre Kimi Antonelli ha conquistato il titolo mondiale di Formula 1, interrompendo un digiuno italiano che durava da oltre 70 anni. E c'è anche un ultimo tassello che li unisce pur distanti anni luce per gli sport praticati: entrambi sono entrati giovanissimi nei rispettivi programmi di sviluppo delle scuderie più importanti al mondo nei rispettivi sport, la Red Bull e la Mercedes, diventandone degli emblemi.