Jonathan Milan è un oro straordinario ai Mondiali su pista: domina in finale, Ganna di bronzo!

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Doppietta azzurra nell’inseguimento individuale maschile ai Mondiali di ciclismo su pista: Jonathan Milan si conferma il migliore, con la medaglia d’oro. Filippo Ganna sul podio, al terzo posto dopo aver vinto la finale per il bronzo.

Incredibile prestazione di Jonathan Milan nella finale di inseguimento individuale maschile ai Mondiali di ciclismo in Cina: ha dominato la finale contro il danese Madsen, distanziato di quasi 5 secondi, un gap abissale per il gigante azzurro che per i primi 2 chilometri (sui 4 da percorrere) ha corso anche sotto il neo record del mondo che aveva stabilito poche ore prima. Una prova imperiale con l'Italia che così si va a prendere il secondo oro a questa rassegna iridata a Shangai. Nella finalina per il terzo posto, Filippo Ganna ha saputo regolare l'altro danese, Pedersen,  con una progressione impossibile da seguire nella seconda parte di prova, conquistando la medaglia di bronzo.

Una prova di forza impressionante sull'anello cinese di Shangai per la finale dell'inseguimento individuale maschile, totalmente dominata dai colori azzurri di una Italia che si è presa la rivincita perfetta sulla Danimarca che l'aveva umiliata nella prova a squadre. Jonathan Milan e Filippo Ganna, il prossimo anno compagni di squadra alla Lidl-Trek su strada, sono stati la coppia perfetta nell'atto conclusivo di una delle discipline storiche di questa specialità. Il Toro di Buja non ha migliorato il proprio record mondiale, sottoscritto solo qualche ora prima e il muro dei 4 minuti è ancora una volta resistito.

Ma per far capire la portata dell'impresa di Milan bastino due dati precisi: i primi 2 chilometri sono stati percorsi sotto il primato mondiale e Madesen ha chiuso la propria prova, da medaglia d'argento a 5 secondi, quasi raggiunto dall'azzurro. Due elementi che confermano la straordinaria superiorità fisica e tecnica dell'italiano che si è cinto la medaglia d'oro di campione del Mondo in inseguimento individuale.

Per un podio che ha parlato molto italiano perché qualche istante prima, Filippo Ganna aveva svolto alla perfezione il proprio compito: nella finale che metteva in palio la medaglia di bronzo, Superpippo ha compiuto il successo perfetto: prima parte a gestire la furia di Pedersen per poi salire in cattedra da metà prova, con una progressione irresistibile che lo ha portato al terzo gradino del podio. Confermandosi uno straordinario esempio di longevità ai massimi livelli su pista.

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