Zlatan Ibrahimovic si sottopone alla macchina della verità in TV: la grande bugia su Pep Guardiola

Zlatan Ibrahimovic sta dando spettacolo ai Mondiali ma non di certo in campo. L'ex centravanti si sta ben disimpegnando nel ruolo di opinionista per Fox Sports prestandosi anche a situazioni particolari. Un esempio? Il Senior Advisor di RedBird Capital Partners che sta seguendo a distanza in questo periodo le sorti del Milan si è sottoposto alla macchina della verità, ovvero lo strumento che attraverso l'analisi di alcune valutazioni delle reazioni fisiologiche del corpo umano (battito cardiaco, pressione sanguigna, respirazione e sudorazione) definisce se alcune risposte sono reali o meno. Ovviamente il test non è infallibile, ma è interessante per capire anche il comportamento dei protagonisti e il loro atteggiamento.
Ibrahimovic e il confronto con i bomber con la macchina della verità
Nessun problema da parte dell'ex bomber di Juventus, Inter, Milan e Barcellona che si è mostrato molto sincero a giudicare dai risultati del suo test. La macchina della verità ha confermato praticamente tutte le risposte di Ibra sul rapporto con gli attaccanti attuali e non solo: in pratica è vero che si senta migliore di Haaland, Kane ed Henry. Nessun confronto anche con i suoi compagni di viaggio di Fox Sports, con Zlatan che ha risposto di sì alla domanda: "Condividi il tavolo degli opinionisti di Fox con Rebecca Lowe, Thierry Henry e Alexi Lalas. Pensi che un panel composto da quattro Zlatan sarebbe migliore di questo?". L'attrezzatura ha confermato la verità della sua risposta.
La conferma del mancato perdono a Guardiola
Quando il discorso si è spostato su Pep Guardiola, è stato lo stesso Ibrahimovic a mettere le mani avanti. Infatti, il classe 1981 ha negato di aver realmente perdonato il suo ex allenatore ai tempi del Barcellona, smentendo quelle che sono state le dichiarazioni pubbliche del passato. E la macchina della verità gli ha dato ragione, portando l'intervistatore ad urlare: "Ragazzi, adoro quanto sia onesto. È fantastico".
Cosa è successo tra Guardiola e Ibrahimovic
Confermata dunque la rottura totale tra Ibra e Guardiola con buona pace delle dichiarazioni di circostanza. Zlatan arrivò al Barcellona nel 2009 e, dopo un grande avvio, dovette incassare il cambio di piano tattico del manager, che lo sacrificò per premiare i movimenti di Leo Messi. Iniziò così una guerra fredda, culminata nell’assenza di rapporti tra i due e in uno scontro molto duro con Ibra che si scagliò nello spogliatoio contro il catalano, accusandolo di “non avere le palle”. Com’è andata a finire? Con l’addio a fine stagione di Ibrahimovic, che ha sempre poi attaccato Guardiola, al contrario di quest’ultimo, che non ha alimentato ulteriori polemiche. E oggi, con questa conferma del mancato perdono, arriva forse la definitiva parola fine.
La bugia più grande di Ibrahimovic
In realtà c'è anche stata una bugia detta da Ibrahimovic secondo la macchina della verità, ed è quella relativa al suo ego smisurato, sempre esposto pubblicamente a suon di dichiarazioni. Di fronte a questo quesito: "Adesso andiamo un po' più in profondità. Zlatan, il tuo famoso ego e la tua enorme sicurezza in te stesso sono solo una maschera per nascondere le insicurezze e le vulnerabilità che accomunano tutti gli esseri umani?", la risposta è stata "No". Falso però per l'attrezzatura, che ci ha restituito dunque un Ibra più umano.