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Vinicius elimina il Manchester City, nei quarti il Real Madrid aspetta il Bayern Monaco

L’attaccante brasiliano provoca l’espulsione di Bernardo Silva e il rigore che indirizzano il ritorno degli ottavi di Champions. Finisce 1-2, di Haaland la rete dell’orgoglio.
A cura di Maurizio De Santis
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Almeno l'orgoglio è salvo ma per il Manchester City, che a gennaio ha speso altri 100 milioni, è magra consolazione. Va fuori agli ottavi e saluta la Champions League, rispedito a casa dal Real Madrid con un'altra sconfitta (1-2, doppietta di Vinicius). È una bella botta, al netto della "filosofia" sportiva a cui Pep Guardiola fa ricorso per spiegare perché un risultato del genere non è un fallimento ("nello sport di perde più di quanto si vince"). Ai quarti i blancos incroceranno il Bayern Monaco (forte del 6-1 inflitto all'Atalanta). Agli inglesi resta l'opportunità domenica prossima di mettere in bacheca la Coppa di Lega sfidando l'Arsenal.

Serata di Coppa amara. Sarebbero serviti una prestazione perfetta (non si può dire che non ci abbiano provato) e un pizzico di buona sorte per sognare la rimonta da "missione impossibile" dopo il (pesante) 3-0 subito al Santiago Bernabeu. La dea bendata ha guardato altrove. E quando in avvio di match, dopo un assalto tambureggiante, sono arrivati il rigore per i blancos e il cartellino rosso a Bernardo Silva si è capito benissimo che uscire a testa alta era il massimo a cui si poteva ambire.

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Vinicius incontenibile e sfacciato. È da una sua fuga sulla sinistra che nasce la rete "tombale" per il Manchester City. Il brasiliano si accentra, scaglia un bel tiro a giro che si stampa sul palo, segue la traiettoria con l'occhio e si fa trovare pronto alla ribattuta. Calcia di collo destro, la direzione è nello specchio… e qui succede il patatrac per gli Sky Blues. Bernardo Silva ha sì le braccia diero la schiena ma dalle immagini alla moviola si nota come tenda ad allargarne una, a muoversi verso la sfera per deviarla. L'arbitro Turpin aspetta qualche minuto (al VAR verificano che Vinicius sia partito in posizione regolare) poi assegna il calcio di rigore ed estrae il cartellino rosso per il capitano del City.

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L'attaccante sudamericano dei blancos è chirurgico e freddo alla battuta, segna il gol che di fatto dà una spallata alle ambizioni velleitarie dei padroni di casa poi si lascia andare a un'esultanza provocatoria. Va vicino a una delle bandierine del calcio d'angolo, si appoggia con un braccio e guarda dritto negli occhi i tifosi inglesi, quasi a sfidarli. Poi porta una mano al naso (come a dire: tacete…) e tutte e due vicino alle orbite mimando un pianto irriverente (è chiaramente uno sfottò).

Partita chiusa già nel primo tempo. Il vantaggio delle merengues mette la parola "the end" al match. Quello del Manchester City sarà un lungo addio alla Coppa scandito dal gol dell'orgoglio realizzato da Haaland, dalla voglia di vincere (almeno) l'incontro e non arrendersi mai. È solo un fuoco fatuo.

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