Spalletti sull’avvilente spettacolo di Milan-Juve: “Ci siamo adattati alle loro regole e non va bene”

Luciano Spalletti prepara la gara interna contro il Verona che significherebbe puntellare ancora di più un posto per la Champions League del prossimo anno. E proprio la Coppa più importante per club a livello europeo è stata al centro della conferenza stampa di vigilia, dove è ancora di fronte agli occhi di tutti lo spettacolo straordinario di PSG-Bayern Monaco, 5-4, che ha fatto da contraltare all'imbarazzante sfida di qualche giorno prima in campionato tra Milan e Juve, 0-0, criticata ovunque. E di fronte alla quale anche il tecnico bianconero non si nasconde: "Non va bene…"
Frecciata ad Allegri o no, poco conta. Ciò che conta è che Luciano Spalletti fa mea culpa e non si nasconde senza nemmeno trovare facili alibi. Milan-Juventus è stato uno spettacolo, per modo di dire, desolante e sconfortante, specchio di un calcio italiano la cui qualità è evidentemente alla periferia di quella europea. Molte le critiche, piovute da ogni parte, anche nell'immediato, con un "non gioco" sacrificato di fronte all'altare del risultato, visto che il punto a testa ha permesso sia ai rossoneri sia ai bianconeri di restare ancorati in Zona Champions. Poi, il colpo decisivo anche ai più tenaci "risultatisti", quando in campo sono scese PSG e Bayern nella semifinale d'andata di Champions di qualche giorno più tardi, e l'esaltante 5-4 del Parco dei Principi dove le due squadre hanno dato mostra di un livello per noi semplicemente irraggiungibile.
Spalletti e il confronto impossibile tra Milan-Juve e PSG-Bayern: "Altro livello"
"Un altro livello" spiega Spalletti, tornando a quella domenica sera desolante e a quel match infrasettimanale esaltante. Il primo, con una Juventus che non ha saputo far altro se non prendersi un punticino contro il Milan, il secondo trasformato in cartina tornasole di come dovrebbe essere il gioco del calcio. Relegando ancor più in un angolo il nostro movimento: "Il calcio va in questa direzione" ha ribadito Spalletti. "Non paga solamente mantenere un ritmo basso e mantenere un ordine. In questo senso la partita col Milan di San Siro non mi ha soddisfatto. Giocare quel tipo di partite rimpicciolisce un po': porti a casa il risultato ma non prendere posizione non mi piace. Ci siamo adattati alle regole del Milan e non va bene".
Spalletti e la ricerca del risultato: "In Champions non premia la ricerca della sicurezza…"
Per Spalletti, il discorso si amplia ulteriormente andando a toccare anche temi più sensibili: "In Europa chi punta sulla sicurezza del risultato non viene premiato" l'amara ultima analisi del tecnico della Juventus. "La Champions premia chi crea lo scompiglio e non chi lo evita, l'intenzione è sempre quella di rompere l'equilibrio con le giocate dei singoli…"